a cura di Benedetta Frigerio
  • Filippine

La polizia a protezione dei sacerdoti minacciati di morte

 

Nelle Filippine la polizia d’ora in poi offrirà protezione ai religiosi che ne faranno richiesta. La decisione è stata presa in seguito alle numerose minacce di morte pervenute a molti vescovi e religiosi nelle ultime settimane, minacce che sono state prese molto seriamente dal momento che nel 2018 dei sacerdoti hanno subito aggressioni e almeno tre sono stati assassinati: padre Marcelito Perez, a gennaio, padre Mark Ventura, ad aprile, e padre Richmond Nilo a giugno. Molti osservatori, negli ambienti della Chiesa, ritengono che le minacce di morte siano effetto dell’atteggiamento ostile del presidente Rodrigo Duterte che più volte ha pubblicamente insultato i vescovi e ha usato espressioni piene di odio nei confronti della Chiesa cattolica. Anche se nelle ultime settimane Duterte ha invece intimato alla popolazione di smetterla con le minacce, il clima resta teso e inquietante. La scorsa settimana il cardinale Tagle ha personalmente informato il presidente che alcuni membri della sua famiglia hanno minacciato di morte un sacerdote che ha criticato l’operato del governo. “Abbiamo offerto protezione ai sacerdoti che lo desiderano” ha confermato il capo della polizia nazionale Oscar Albayalde dicendo di aver discusso l’offerta con il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo della capitale Manila, e di avergli assicurato l’aiuto della polizia “per tutti i sacerdoti in qualunque modo minacciati”.