a cura di Benedetta Frigerio
  • Vietnam

I cattolici si mobilitano in Vietnam per aiutare le comunità colpite dalle inondazioni

 

Perseguitati dal regime comunista, contrario a tutte le religioni, e spesso vittime dell’ostilità delle comunità tribali che li accusano di tradirne la cultura e l’identità, tuttavia i cristiani in Vietnam testimoniano la loro fede, sempre pronti ad aiutare chi è nel bisogno come dimostrano le iniziative assistenziali realizzate, che si moltiplicano in certi periodi dell’anno, ad esempio a Natale, e ogni volta che un’emergenza lo richiede. Da oltre un mese la diocesi di Hung Hoa si prodiga per soccorrere le comunità colpite dalle inondazioni causate nel centro nord del paese dalle piogge, incessanti dall’ultima settimana di luglio. Al bilancio di almeno 28 morti si aggiungono danni ingenti aggravati dal disboscamento dei pendii delle colline e dall’apertura dei bacini idroelettrici. Centinaia di ponti e di case sono crollati o sono stati portati via dall’acqua che inoltre ha danneggiato strade e fognature. Sei dighe sono franate o sono state sepolte dal fango, 79 pali dell’alta tensione non sono più utilizzabili. Si sono persi migliaia di ettari di colture, sommersi dall’acqua, e di capi di bestiame, annegati. Padre Paul Nguyen Quoc Anh, direttore della Caritas locale, ha chiesto a chiunque possa farlo – laici, religiosi – di contribuire acquistando cibo, acqua potabile e medicinali per le comunità più colpite: “per i cattolici e i non cattolici” ha specificato.