a cura di Benedetta Frigerio
  • Vietnam

È nata una nuova diocesi in Vietnam

Perseguitati e gravati da difficoltà economiche, tuttavia i cattolici in Vietnam svolgono una importate opera di evangelizzazione e missionaria, riuscendo a farsi apprezzare talvolta persino dal regime comunista che governa il paese. A fine anno in una delle regioni più povere del paese è nata una nuova diocesi, Ha Tinh, nell’omonima provincia, e in quella di Quang Binh, nel centro nord del paese. Nella diocesi vivono oltre due milioni di persone divise in diversi gruppi religiosi: animisti, buddisti, protestanti. I cattolici sono circa 204.000, serviti da 96 parrocchie in cui operano 93 sacerdoti, 19 religiosi, 188 religiose e 56 seminaristi. Sacerdoti e fedeli della nuova diocesi e di quella confinante, Vinh, svolgono numerose attività sociali e caritatevoli. Ogni anno – riporta l’agenzia AsiaNews – raccolgono riso per le vittime di tifoni e inondazioni, frequenti in quella regione. Inoltre dedicano particolare attenzione a poveri, disabili, giovani e bambini. “Quest’anno – riferisce l’agenzia di stampa – la parrocchia di An Nhiên ha provveduto ad acquistare 3.000 quaderni per gli studenti, oltre a distribuire coperte e zanzariere ai più disagiati. I cattolici di Hương Khê hanno finanziato il programma “Tết Vì Người Nghèo” (Nuovo anno lunare per i poveri). Durante le feste natalizie, p. Nguyễn Ngọc Nga, vicario di Dụ Thành, ha distribuito doni alle famiglie in difficoltà. L’Associazione della Compassione (Hội Tình Thương) ha raccolto riso e carne di maiale per i bisognosi del comune di Kỳ Lợi e del distretto di Kỳ Anh. Ad Hà Tĩnh City, i cattolici gestiscono programmi comunitari per lo sviluppo economico che sostengono famiglie di agricoltori e allevatori”. Il Vietnam è 20° nell’elenco 2019 Open Doors dei 50 paesi in cui i cristiani sono più perseguitati.