• LA SANTITA' DEI NUOVI MARTIRI

Asia Bibi, il giorno dopo. Quanta sofferenza per un nuovo Pakistan

Il Pakistan è in fiamme dopo l'annuncio della sentenza della Corte Suprema del Pakistan che assolve la cristiana Asia Bibi dall'accusa di blasfemia e la salva dalla sentenza capitale. Insorgono i fondamentalisti islamici del partito TLP, nato per difendere la "legge nera" sulla blasfemia. Vogliono Asia Bibi morta e minacciano anche giudici e avvocato. La comunità cristiana è barricata nelle case. Ma prevale la speranza. Interviste a padre Emmanuel Parvez (cugino del ministro Shahbaz Bhatti assassinato per aver difeso Asia Bibi) e a Zarish Neno, giornalista e operatrice umanitaria pakistana. 

EMMANUEL PARVEZ: UN GIORNO DI TERRORE E DI GIUSTIZIA di Stefano Magni

NOI CRISTIANI IN PAKISTAN SAPPIAMO CHE IL MARTIRIO FA MIRACOLI di Benedetta Frigerio

Manifestanti islamisti chiedono l'impiccagione di Asia Bibi

Il Pakistan è in fiamme dopo l'annuncio della sentenza della Corte Suprema del Pakistan che assolve la cristiana Asia Bibi dall'accusa di blasfemia e la salva dalla sentenza capitale. Insorgono i fondamentalisti islamici del partito TLP, nato per difendere la "legge nera" sulla blasfemia. Vogliono Asia Bibi morta e minacciano anche giudici e avvocato. La comunità cristiana è barricata nelle case. Ma prevale la speranza. Interviste a padre Emmanuel Parvez (cugino del ministro Shahbaz Bhatti assassinato per aver difeso Asia Bibi) e a Zarish Neno, giornalista e operatrice umanitaria pakistana. 

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