• SCHEGGE DI VANGELO

Preparazione seria al matrimonio

Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi (Mt 19, 10)

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?». Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio». Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca». (Mt 19, 3-12)

Gesù rinnova tutte le cose, dà compimento anche alla legge di Mosè. A differenza del rapporto tra genitori e figli (iscritto nella natura degli affetti umani), in quello tra marito e moglie i due sono congiunti da Dio stesso e quindi tale legame non può essere infranto se non in modo peccaminoso con l’adulterio, che resta tradimento anche se tale frattura fosse formalmente accettata da leggi umane. I discepoli comprendono la dignità del matrimonio nei piani di Dio per cui si chiedono se sia conveniente sposarsi ed essere perciò legati indissolubilmente ad un'altra persona che nel tempo può rivelarsi pesante da sopportare. Affidiamo i giovani alle cure di Dio, affinché sempre più coppie si preparino seriamente, leggendo la Parola di Dio e guidate dalla sapiente dedizione del padre spirituale, a ricevere il sacramento del Matrimonio, così dilaniato in questo drammatico periodo storico in cui viene chiamato matrimonio ciò che matrimonio non è.