a cura di Benedetta Frigerio
  • Burkina Faso

Nuovi particolari sull’attacco alla chiesa protestante di Sirgadji, in Burkina Faso

Il WorldWatch Monitor il 2 maggio ha fornito nuovi particolari sull’attacco in Burkina Faso alla chiesa protestante di Sirgadji, avvenuto il 28 aprile. Un leader locale, che ha chiesto l’anonimato, ha raccontato che, dopo il servizio religioso, il pastore Pierre Ouédraogo, 80 anni, e alcuni fedeli stavano chiacchierando sul piazzale della chiesa quando sono arrivati una dozzina di uomini a bordo di motociclette: “hanno chiesto ai cristiani di convertirsi all’Islam, ma loro hanno rifiutato. Allora hanno ordinato loro di mettersi tutti sotto una pianta, hanno sequestrato le loro Bibbie e i loro cellulari. Poi li hanno fatti andare uno alla volta dietro la chiesa dove li hanno uccisi sparando alla testa”.  Insieme al pastore sono stati uccisi suo figlio Wend-Kuni, suo cognato Zoéyandé Sawadogo, che era un diacono, l’insegnante di scuola elementare Elie Boena e due altre persone, Sayouba and Arouna Sawadogo. Poi gli assalitori hanno dato fuoco alla chiesa e a due motociclette. Prima di andarsene hanno rubato alcune pecore e un sacco di riso dalla casa del pastore. Un sesto uomo, Adama Sawadogo, è rimasto seriamente ferito. Adesso è ricoverato in ospedale, ma non è in pericolo di vita. Altre fonti locali sostengono che gli stessi miliziani, alcuni dei quali  noti per essere “giovani radicalizzati, sono tornati al villaggio il giorno successivo “in cerca di cristiani”. Possono muoversi impunemente, dicono le fonti, perché la legge non interviene. Il presidente della Federazione delle Chiese e delle missioni evangeliche in Burkina Faso, ha detto in un comunicato il 30 aprile: “non è solo la chiesa di Sirgadji a essere stata attaccata. Tutti i valori di tolleranza, perdono e amore sono stati feriti. La libertà di culto consacrata dalla Costituzione è stata violata”.