• SCHEGGE DI VANGELO

La generosità di Dio

Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più (Mt 20, 10)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi». (Mt 20, 1-16)

Gli operai assunti all’inizio della giornata rappresentano coloro che aderiscono alla chiamata di Dio in gioventù, mentre gli altri operai rappresentano coloro che rispondono in età via via più avanzata. Nella parabola i primi solo per questo presumono di aver diritto ad una paga più elevata; nel caso di Dio, rappresentato dal Padrone della vigna, si sbagliano: evidentemente hanno sottovalutato, non assaporandola, la gioia di servirLo fin da giovani e quindi per più anni rispetto agli altri. Si rivelano, anzi, superbi nei confronti dei propri fratelli che apparentemente sono ricompensati da Dio come loro e che invece considerano inferiori. Infine, come allude il Padrone della vigna, sono invidiosi anche di Dio perché vorrebbero essere generosi come Lui ben sapendo, però, di non riuscirci, e quindi vorrebbero che anche Lui limitasse la sua generosità. Che il Signore ci conceda la gioia di intercedere per la salvezza altrui e di rallegrarcene con Lui, anche se è arrivata alla fine della vita come è accaduto sulla croce al buon ladrone.