• PSEUDO ECUMENISMO A MILANO

Il don si difende: “Messa con la pastora? Nulla di strano”

La segnalazione del nostro lettore sulla messa ecumenica di Milano è vera, ma l'arcivescovo Delpini non ne era informato. Al telefono con la Nuova BQ il parroco di San Giovanni si difende: “Non so se sia permessa, ma è una consuetudine. La pastora alla consacrazione: bè, la transustanziazione non è poi l'unico modo per capire l'Eucarestia...”. Silenzio sui fedeli che fuggono.

Eravamo abituati, si fa per dire, a misti rituali ad hoc in cui, nel nome dell’ecumenismo, Cattolici e Protestanti, pregano insieme. Ma la celebrazione ecumenica di San Giovanni in Laterano a Milano segna un passo ulteriore perché tocca direttamente la santa messa. E in questo caso la messa domenicale, il centro della nostra vita cristiana. Dopo alcune ricerche abbiamo imparato che la pastora battista invitata si chiama Anna Maffei ed è una vecchia conoscenza di quella comunità. Il marito infatti, Massimo Aprile, è anch’egli pastore della Chiesa Battista milanese e ha predicato lo scorso anno sempre per la Settimana dell’Unità dei cristiani. E’ in questa occasione che il parroco, don Giuseppe Grampa, li invita periodicamente. 

Ed è proprio con il sacerdote che la Nuova BQ ha parlato per cercare di sapere qualche cosa di più della segnalazione del nostro lettore. Un sacerdote che è un pezzo grosso della diocesi milanese e non un semplice parroco di provincia, dato che da dieci anni dirige il mensile diocesano Il Segno.

Don Giuseppe, una messa che in molte sue parti ha visto protagonista una pastora battista. E’ così?
Sì, non ci trovo nulla di strano, la pastora ha partecipato alla nostra liturgia domenicale, ha letto il Vangelo e lo ha commentato. Tutto qua.

E’ vero che che ha anche distribuito la comunione?
Sì certo…

…E che durante la consacrazione era sul presbiterio?
Sì, per tutta la celebrazione ha partecipato al mio fianco. 

Ma queste “concelebrazioni” sono normate? Sono permesse?
Negli anni passati c’era la consuetudine che si facessero questi scambi di ambone.

Scambi di ambone?
Sì, si chiamavano così. Il pastore veniva in chiesa e io, almeno in paio di volte, sono stato nella chiesa valdese, era consuetudine che si facesse uno scambio di ambone che prevedesse la lettura e il commento del Vangelo.

Ma una consuetudine è una cosa, una norma della Chiesa è altro. Come stanno le cose? E’ permessa sì o no?
Mah…lo era negli anni passati l’ho fatto e l’ho fatto per non pochi anni. Poi questa consuetudine è andata scemando. 

Lo sa che ha fatto predicare una pastora di un'altra fede?
Mah, diciamo una cristiana che non condivide la fede essenziale che è quella dei primi concili della Chiesa. 

Ci sono fedeli che si sono alzati e se ne sono andati, altri ci hanno scritto. Tutto questo si chiama malessere, a tratti dolore. Cosa risponde?
Mhm……

Hanno trovato la cosa disdicevole visto che si tratta di una confessione eretica.
Le ripeto: è una confessione che è separata dalla Chiesa, le Chiese sono purtroppo separate per responsabilità reciproche e c’è un cammino ecumenico al quale i recenti pontefici hanno dato il loro appoggio. Il Papa è stato in una chiesa luterana…

Si ma partecipare alla messa è diverso. Ad esempio, come la mettiamo con la sua presenza durante la Consacrazione.
Anche loro, i protestanti, affermano la Presenza Reale di Gesù…

Ma noi crediamo e affermiamo la transustanziazione, loro vanno dalla consustanziazione e addirittura la commemorazione.
E allora? La transustanziazione è solo uno dei tanti modi per spiegare la presenza reale, ma le Chiese evangeliche non escludono la presenza reale.

La consustanziazione è stata condannata dal Concilio di Trento, rifacendosi a San Tommaso.
Non si parla di questo, la Chiesa raccomanda la transustanziazione, ma non è l’unica maniera con la quale si può tentare un'intelligenza di questo evento che comunque è al di là delle nostre capacità di comprensione. 

Sta dicendo che la transustanziazione è solo uno dei modi di capire l’Eucarestia?
Di fatto sì, non è l’unico modo anche se è stata particolarmente raccomandata, ma non è l’unico modo per dare un’intelligenza di questo evento.

Eppure anche papi recenti, come San Paolo VI affermano il contrario. Veniamo al commento del Vangelo. Ironia della sorte: era il Vangelo delle Nozze di Cana, dove la figura di Maria è quanto mai centrale. La pastora come l’ha inquadrata visto che i protestanti non hanno una teologia mariana?
Sì ma il Vangelo di Cana non è necessariamente solo una pagina mariana, ma è il primo segno compiuto da Gesù e su questo ha insistito la pastora. Io ho messo l’accento sulle parole dette da Maria, ma si può commentare questa pagina in altra chiave.

Tralasciando dunque la presenza di Maria?
Si può anche tralasciare, non è che si deve dire tutto 

Non ha ricevuto critiche dai parrocchiani per questa iniziativa?
Se vuole la verità, una signora è venuta a dirmi soltanto che io però predico meglio della pastora. 

Un’ultima cosa: l’arcivescovo Mario Delpini è stato informato di questa celebrazione?
Di questa in particolare no, ma negli anni passati per anni lo si è fatto e di questo l’ufficio per l’ecumenismo della diocesi era perfettamente informato.

Sarebbe curioso capire qual è il documento che vi consente di fare queste commistioni dentro la messa…
Non so se ci sia un documento, ma è una consuetudine. E poi, fosse stata una cosa disdicevole o riprovevole, ma non mi sembra...

Bè, se lo dice lei...