• CI CREDO O NO?

Che cosa rimane?

Caro direttore,

ho appena letto il bell'articolo (inquietante) di Andrea Zambrano sul parroco che, durante la Messa, ha informato i fedeli della sua decisione di abolire il "Credo".

Mi ha fatto tornare in mente due cose. A Medugorje la Madonna una volta fu interrogata dai veggenti su quale fosse la preghiera a lei più gradita. E lei, sorprendendo gli interlocutori, ha risposto: "il Credo". 

Seconda riflessione. Flora Gualdani, lungo i decenni, ha avuto accese discussioni con diversi prelati ed ecclesiastici altolocati su questioni fondamentali della fede cattolica e della teologia, in particolare della mariologia. Tutto cominciò da Bernard Haring negli anni dell'Humanae vitae: quando lei, con la sua fede ardente e il suo stile toscano schietto, prese la sua fiat 500, andò a Roma ed ebbe il coraggio di suonare il campanello di padre Haring, che inizialmente la scambiò per una giornalista di Famiglia Cristiana.

Con lo stesso stile ("ring the bell") è andata di recente a confrontarsi su temi come la verginità della Madonna oppure sul silenzio pastorale riguardo certi aspetti della contraccezione e della Pma ("istruire gli ignoranti è oggi la più urgente opera di misericordia spirituale").

Nell'ultima grande catechesi pubblica che ha tenuto, Flora raccontava un altro significativo colloquio tra lei e un prelato, il quale le spiegava che per adeguarsi ai tempi moderni, tra le altre cose andrebbe svecchiato e rottamato anche il "Salve Regina, Madre di misericordia...". Questa la risposta dell' ostetrica toscana: "Mi scusi, eccellenza, ma se alla Madonna le togliamo la sua regalità e la sua maternità, mi dice cosa le rimane?".

Cordiali saluti.

Davide Zanelli