a cura di Riccardo Cascioli
  • SENTENZA

Bando OGM, Ue condanna l'Italia

La Corte di Giustizia europea ha dato ragione all'agricoltore friulano Giorgio Fidenato a cui lo Stato italiano aveva impedito di coltivare granturco geneticamente modificato, invocando il principio di precauzione. La vicenda risale al 2013 e Fidenato, oltre alle sanzioni della Guardia Forestale si era visto distrutto il suo terreno coltivato con sementi OGM distrutto da attivisti ecologisti.

Sebbene la sentenza della Corte UE potrebbe on cambiare molto in pratica - visto che dal 2015 una nuova direttiva europea dà libertà ai singoli Stati di decidere se permettere o meno la coltivazione di sementi OGM - è importante soprattutto che i giudici abbiano bocciato un'interpretazione restrittiva del "principio di precauzione". Secondo lo Stato italiano andrebbe interpretato come assenza garantita di rischi nell'immissione di un nuovo prodotto; Al contrario, la Corte UE ha stabilito che il principio di precauzione deve basarsi su una esistenza certa di rischio, cosa che non sussiste in quanto gli OGM sono attentamente esaminati scientificamente prima di essere immessi nel mercato.

http://www.corriere.it/esteri/17_settembre_13/corte-giustizia-contro-l-italia-non-puo-impedire-coltivazioni-ogm-00618926-985e-11e7-b032-1edc91712826.shtml  

http://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/14/news/l_agricoltore_pro-ogm_dopo_la_sentenza_ue_pronto_a_ripartire_con_la_semina_-175455342/