• LETTERE

Amarezza e rabbia, il popolo contro Tv2000

«Proviamo profonda vergogna e somma amarezza per l’invito rivolto da TV 2000 (poi rimandato) al signor Vladimiro Guadagno». È solo una delle tante lettere di protesta ricevute sul caso Luxuria-Tv2000. «E non provate a farci passare per estremisti cattolici, tradizionalisti, e intransigenti».

Luxuria

Pubblichiamo alcune lettere che ci sono pervenute in redazione (per conoscenza), e indirizzate alla direzione di Tv2000 sul caso Luxuria. Sintetizzano i sentimenti di amarezza e rabbia che migliaia di persone hanno espresso in questi giorni. Da ultimo, anche una lettera indirizzata solo al nostro quotidiano, con alcune considerazioni interessanti sul caso. 

 

Egregi Direttore di TV 2000, del TG e Responsabili tutti,

chi scrive è una Famiglia di peccatori come e più degli altri, formata da un Papà, una Mamma e 4 Figli: un maschio e 3 femmine. Siamo una di quelle famiglie che, nella gioia, ma anche nella fatica che la vita comporta (non ultima quella di arrivare a fine mese) non ne può più dello squallore del politicamente corretto, del dilagare del pensiero unico (quante volte il nostro caro Papa Francesco ci ha messo in guardia) e dei cattolici "adulti e maturi" che sembrano dominare nei e dai media.
Proviamo profonda vergogna e somma amarezza per l’invito rivolto da TV 2000 (poi rimandato) al signor Vladimiro Guadagno il quale rappresenta solo e soltanto una sconfinata serie di idee perverse e progetti tesi ad annientare l’umanità oltre che la fede. (Così ai nostri figli - che dobbiamo custodire dall’indottrinamento che subiscono a scuola … i campi di rieducazione evocati dal cardinale Bagnasco e Papa Francesco…- dovremo anche impedire di vedere TV 2000 che consideravamo un po’ anche come nostra).
E per favore non tirate fuori il “chi sono io per giudicare”, perché il Papa stava parlando di persone di buona volontà che cercano il Signore e metteva in guardia dalle lobby. Esprimiamo grande affetto e solidarietà al nostro caro vescovo, cardinale Angelo Bagnasco che ancora ieri e come sempre e spesso fa, ha espresso parole chiare e inequivocabili a difesa della Famiglia, parole che smascherano il disegno di distruzione dell’umano in atto.
Purtroppo si è ritrovato ad essere, nei fatti e suo malgrado, sbugiardato ed esposto al ridicolo proprio dalla  TV “dei vescovi” di cui è presidente.
E per cortesia non ci provate a farci passare per estremisti cattolici, lefevriani, tradizionalisti, farisei, figlio maggiore della parabola del figliol prodigo, intransigenti e antidialoganti e cose simili perché anche quelle fanno parte del pensiero unico, non ci riguardano e anche di questo non ne possiamo più! E poi anche noi abbiamo diritto a non essere giudicati !

Distinti saluti

Famiglia Maragliano 
Paolo, Maura Anna (19 anni), Marta (15), Giovanni (12) e Benedetta (8)
Genova


Scrivo a motivo del sentirmi offeso da quanto scritto dal neo direttore di codesta rete a proposito delle proteste relative all'invito di Vladimiro Guadagno come commentatore a TgTg.
 Ricordando quanto detto da mons.Bagnasco proprio in questi giorni su alcune azioni utilizzate come cavalli di Troia nell'opera in atto di distruzione della famiglia, e non credendo nella buona fede del direttore (…), lo invito a non ripetere azioni del genere o a rassegnare le dimissioni per manifesta incompatibilità con  le direttive della CEI.
Se queste azioni non avverranno, mi farò promotore di iniziative volte a non devolvere l'8 per mille alla Chiesa Cattolica, se parti di tali somme vengono, e verranno utilizzate, per simili campagne di informazione contrarie al Catechismo ed al Diritto Naturale  (si possono comunque fare doverose donazioni più mirate a sostegno di altre iniziative ecclesiali).

Distinti saluti
Sergio Turconi

Gentile Direttore,

da parecchio tempo sembra che molti cattolici abbiano intrapreso una nuova attività: indurre confusione e lanciare messaggi equivoci, in breve evitare la chiarezza, non comprendo il perché. Non voglio giudicare né essere frainteso. Tuttavia se la partecipazione a trasmissioni di TV2000 da parte di personaggi come il Signor Guadagno (in "arte" Luxuria), e direi lo stesso di Platinette ..., diventasse consolidata, non posso fare a meno di chiedermi quali siano gli scopi di questo. Certamente l'opinione pubblica è in grado di discernere, ma è evidente la confusione che si crea in merito al Magistero della Chiesa. Non mi sembra che le condizioni in cui si muove la Chiesa permettano di sottovalutare i rischi. Un conto è un'intervista, tutt'altro mi sembra una partecipazione che non sarebbe interpretata come accoglienza, ma come tacita approvazione di certi comportamenti. Mi pare che la Chiesa non debba rincorrere il mondo (…). 

 Aurelio Cereti

Gentile direttore, 

scrivo per mostrarle il mio sconcerto e il mio sdegno per la notizia della presenza di Vladimir Luxuria come opinionista a Tv 2000.
Le scrivo perché non potevo tacere davanti a una tale scelta, dopo che proprio nella mia città, nel mio quartiere, l’ex deputato è venuto a inculcare nei nostri ragazzi valori molto lontani dalla dottrina della Chiesa. Si tratta della presentazione del libro "L'Italia migliore" avvenuta il 15/01/2014 al liceo scientifico R. Canudo di Gioia del Colle, alla quale non ho potuto partecipare di persona.
Ma in quella occasione feci di tutto per sensibilizzare i genitori sulla necessità per lo meno di un contraddittorio.
La storia raccontata nel libro ha per protagonista una donna spregiudicata che lavora nel mondo dello spettacolo grazie alla relazione con il direttore di rete (esempio che non si può definire certo " costruttivo" rivolto, per di più, a delle ragazzine in una fase di crescita delicata come l'adolescenza!) e mette in luce situazioni molto dolorose (uno stupro da parte del padre e un rapporto di profonda gelosia da parte della sorella) all'interno della famiglia.
Durante il dibattito, il signor Guadagno, ha esposto il proprio pensiero sulla famiglia dicendosi fortemente  infastidito dal concetto di "sacralità della famiglia" e aggiungendo che: «la famiglia non è sana, è  umana».
Come misurare una famiglia sana? «Se un ragazzo di 16 anni - guarda caso l'età media di questi ragazzini del liceo – dice ai genitori di essere gay, se questi si preoccupano di nasconderlo agli altri come prima reazione la famiglia è malata; se invece comprendono, confortano o si confrontano la famiglia è sana … purtroppo le famiglie così sono ancora troppo poche». Inoltre «la famiglia è specchio di una società ancora poco evoluta; la scuola di certo può aiutare a sensibilizzare su certi argomenti».
In quella occasione, il nostro illustre ospite  ha potuto seminare le sue idee del tutto discutibili tra quei poveri ragazzi, in un clima che non definirei certo di "democrazia", dato che non era prevista la possibilità di alcun sano confronto con una prospettiva  diversa dalla sua.
Pertanto, prendere la decisione di invitare Vladimir Luxuria come opinionista in quella che è considerata la "tv dei vescovi" è un atto che si può definire, nella migliore delle ipotesi, incosciente se non vergognoso, dato che il soggetto in questione si è prodigato ampiamente nell'anno appena passato, nella diffusione della devastante "ideologia gender" nelle scuole. Ideologia che la Chiesa ha chiaramente condannato, in primiis nella persona del Papa. 
Il gesto della redazione di TV2000 non esprime un invito al dialogo (come ha tra l'altro scritto in un post di poche ore fa su Facebook il direttore) ma una presa di posizione ben precisa e genera grande confusione nei credenti.
L'invito a confrontarsi con certi temi sarebbe stato espresso in modo chiaro se si fosse affrontata l'omosessualità da un punto di vista "serio": scientifico, psicologico, sociale, attraverso il parere di esperti e il confronto con l'insegnamento della Chiesa, cosa che una rete cattolica ha il dovere di fare! E non utilizzando un personaggio che ha fatto del suo essere transessuale il suo mestiere. Tutto quello che ha ottenuto, decidendo di seguire e tentando di imporre l'ideologia dominante, non è che un grave danno alla sua immagine e all'immagine della rete, scatenando l'indignazione di tutti. Il "politicamente corretto" non ottiene sempre risultati certi e garantiti.

Laura Milano
Gioia del Colle (BARI)