a cura di Benedetta Frigerio
  • Testimonianze di fede

Veglie di preghiera in Vietnam per i cristiani perseguitati dal regime comunista

Una grande testimonianza di fede arriva dal Vietnam in occasione del 22 agosto, giorno in cui per la prima volta è stata celebrata in tutto il mondo la Giornata internazionale di commemorazione delle vittime di atti di violenza basati sulla religione o sul credo, istituita lo scorso maggio dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Su invito della Commissione giustizia e pace della Conferenza episcopale vietnamita diocesi e ordini religiosi hanno organizzato servizi di preghiera e veglie per i cristiani oppressi dal regime comunista che governa il paese. Tra i fedeli più assidui sono stati gli abitanti dell’orto di Loc Hung che all’inizio dell’anno sono stati cacciati dalle loro terre e hanno visto le loro case distrutte dalle ruspe. Si stima che siano andate perdute 503 abitazioni e proprietà. Ridotti in povertà e costretti ad affrontare situazioni di estremo disagio, ogni giorno alle sette di sera – riferisce l’agenzia di stampa AsiaNews – le vittime dell’esproprio si riuniscono per recitare il rosario davanti alla statua della Madonna che si trova di fronte all’orto di Loc Hung. Proprio il 22 agosto si è concluso in Vaticano un incontro del gruppo di lavoro congiunto Vietnam/Santa Sede. Un comunicato congiunto ha espresso soddisfazione per i “positivi sviluppi dei rapporti bilaterali”. La delegazione vietnamita è stata ricevuta da Papa Francesco, dal segretario di stato Pietro Parolin e dal segretario per i rapporti con gli stati, monsignor Paul Richard Gallagher. La delegazione vietnamita – si legge nel comunicato – “ha ribadito che lo Stato del Vietnam ha costantemente migliorato la realizzazione di una consistente politica a favore del rispetto e della garanzia della libertà di credo e di religione, creando così un ambiente favorevole alle attività e allo sviluppo della Comunità cattolica in Vietnam. La Santa Sede ha espresso il suo apprezzamento per l’assistenza data dallo Stato alla Chiesa cattolica”.