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Usa, leader religiosi sottoscrivono una lettera contro la teoria gender

Negli States sette vescovi cattolici e altri rappresentanti della Chiesa ortodossa, della comunità luterana, anglicana, battista e musulmana hanno firmato il 15 dicembre scorso una lettera aperta a sostegno della famiglia naturale e contro i principi della teoria del gender. La riproduciamo qui di seguito nella sua versione integrale:

“Cari amici, come leader di varie comunità religiose presenti in tutti gli Stati Uniti, molti di noi si sono uniti in passato per affermare il nostro impegno a difesa del matrimonio come unione di un uomo e una donna e come fondamento della società. Ribadiamo che il matrimonio naturale continua ad essere realtà inestimabile per la società americana.

Uniamo le nostre voci per difendere un precetto del nostro vivere insieme ancor più fondamentale, vale a dire che gli esseri umani sono maschi o femmine e che la realtà socio-culturale del gender non può essere separata dal sesso inteso come maschio o femmina.

Riconosciamo e affermiamo che tutti gli esseri umani sono creati da Dio e quindi possiedono una dignità intrinseca. Crediamo anche che Dio abbia creato ogni persona maschio o femmina; quindi, la differenza sessuale non è un incidente o un difetto: è un dono di Dio che aiuta ad avvicinarci l'uno all'altro e a Dio. Ciò che Dio ha creato è buono: "Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò". (Gen 1,27).

Il disagio che una persona sperimenta con il proprio sesso, o il desiderio di essere identificato con l'altro sesso, è una realtà complicata che deve essere affrontata con sensibilità e spirito di verità. Ogni persona merita di essere ascoltata e trattata con rispetto; è nostra responsabilità rispondere alle loro preoccupazioni con compassione, misericordia e onestà. Come leader religiosi, esprimiamo il nostro impegno ad esortare i membri delle nostre comunità a rispondere anche a coloro che lottano con questa sfida con pazienza e amore.

I bambini vengono particolarmente danneggiati quando viene detto loro che possono ‘cambiare’ il proprio sesso o, in aggiunta, quando vengono somministrati a loro gli ormoni che influiscono sullo sviluppo e che potrebbero renderli sterili da adulti. I genitori meritano di essere ben guidati relativamente a queste importanti decisioni e invitiamo le nostre istituzioni sanitarie ad onorare il fondamentale principio medico: "primo, non fare del male". L'ideologia di genere danneggia gli individui e le società seminando confusione e insicurezza. Lo Stato stesso ha un interesse cogente nel sostenere politiche che supportino i fatti scientifici aderenti alla biologia umana e nel sostenere le istituzioni sociali che la difendono e le norme afferenti ad essa.

Il fenomeno attuale che spinge a rafforzare la falsa idea che un uomo può essere o diventare una donna o viceversa desta profonda preoccupazione. Tale fenomeno costringe le persone ad assumere posizioni contrarie a ragione - ossia a concordare con qualcosa che non è vero - o ad esporsi al ridicolo, all'emarginazione e altre forme di scherno.

Desideriamo il benessere fisico e la felicità di tutti gli uomini, donne e bambini. Pertanto chiediamo politiche che sostengano la verità sull’identità sessuale di una persona intesa come maschio o femmina, che tutelino la privacy e la sicurezza di tutti. Speriamo in un rinnovato apprezzamento per la bellezza della differenza sessuale nella nostra cultura e auspichiamo un sostegno autentico a favore di coloro che sperimentano un conflitto con la loro identità sessuale, identità donata da Dio”.

http://www.usccb.org/issues-and-action/marriage-and-family/marriage/promotion-and-defense-of-marriage/created-male-and-female.cfm