a cura di Benedetta Frigerio
  • India

Una chiesa in costruzione demolita dalle ruspe nell’Uttar Pradesh

Il 5 aprile ad Atrauli, nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, per ordine delle autorità locali sono stati abbattuti i tre muri di una chiesa di cui è stata da poco iniziata la costruzione. Raju Abraham, il pastore che guida la congregazione protestante Assemblee della Chiesa di Dio, due anni fa aveva ottenuto i permessi per l’edificazione della chiesa su un terreno privato di 163mq, scaduti però senza che i lavori venissero avviati per mancanza di fondi. Allora, spiega ad AsiaNews Shibu Thomas, fondatore dell’associazione Persecution Relief, “le persone hanno donato i propri risparmi pur di avere la chiesa” e nelle scorse settimane finalmente è stata vinta un’altra concessione. La demolizione è stata decisa su istigazione degli integralisti indù. Nei giorni precedenti il presidente del consiglio municipale, Nagar Palika, aveva minacciato il pastore Abraham: “fin quando sarò qui, non avrete mai la chiesa”. “I permessi per la costruzione erano validi – assicura Thomas – inoltre, ben sapendo che il paese è sotto elezioni, la comunità aveva fatto tutto secondo le regole proprio per evitare episodi come questo”. Arrivati al cantiere, “i funzionari hanno chiesto al pastore di vedere i documenti e poi glieli hanno strappati dalle mani. Il pastore aveva solo una copia, ora questo rende le cose ancora più complicate”. L’Uttar Pradesh è lo stato dell’India più ostile e intollerante nei confronti dei cristiani. Nel 2018 la sola Persecution Relief ha registrato 129 incidenti e 27 dall’inizio del 2019. Le chiese chiuse sono più di 25. La polizia staziona davanti agli edifici per impedire l’ingresso ai fedeli.