a cura di Benedetta Frigerio
  • Burkina Faso

Un nuovo attacco a una chiesa

In Burkina Faso è stata attaccata un’altra chiesa. È successo a Toulfe, 240 chilometri a nord della capitale Ouagadougou. Come negli attacchi delle scorse settimane, degli uomini armati hanno fatto irruzione nella chiesa mentre si stava celebrando la messa della domenica. Monsignor Justin Kientega, vescovo di Ouahigouya, ha dichiarato che gli aggressori hanno ucciso quattro fedeli. Secondo la France Press ci sarebbero anche due feriti gravi. Testimoni locali riferiscono che l’attacco ha provocato il panico nel villaggio. Molti abitanti si sono barricati in casa. Altri hanno cercato di mettersi al sicuro nella vicina boscaglia. Finora nessuno degli attacchi è stato rivendicato, ma si ritiene che ne siano responsabili dei gruppi jihadisti attivi il nord del paese e nei vicini Niger e Mali, tra i quali figurano Ansar ul Islam, il Gsim, Gruppo di sostegno per l’Islam e i musulmani, e lo Stato islamico nel grande Sahara. Oltre a sacerdoti e fedeli cristiani, i jihadisti prendono di mira i musulmani che ritengono non abbastanza rigorosi nella fede. In Burkina Faso la maggioranza della popolazione è musulmana. I cristiani sono una minoranza pari a circa un quarto degli abitanti. Tradizionalmente le due religioni convivono senza particolari tensioni che piuttosto insorgono tra le diverse etnie. Gli attentati e gli attacchi jihadisti sono iniziati in Burkina Faso nel 2015 e da allora hanno provocato la morte di quasi 400 persone.