• L’AVVOCATO PAILLOT

    «Vincent, condannato a morte, ha diritto alle cure»

    «Vincent Lambert non riceve tutta l’assistenza a cui ha diritto. Non riceve alcuna stimolazione, kinesiterapia, nessuna rieducazione alla deglutizione. Attende, nel braccio della morte», afferma in un’intervista alla Nuova BQ Jean Paillot, avvocato della famiglia di Vincent, che parla di «un caso di eutanasia» e spiega che la Francia è vincolata a osservare la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo.

    - E NEL 2018 IN OLANDA I MORTI PER EUTANASIA SONO 6.126, di Giuliano Guzzo

    • RESPINTO IL RICORSO DEI GENITORI

    La Cedu dà l’ok all’uccisione di Vincent Lambert

    La Corte europea per i diritti dell’uomo ha rigettato il ricorso dei genitori di Vincent Lambert, dando così il via libera all’arresto di alimentazione e idratazione per il quarantaduenne francese. La Cedu si è rifiutata di esaminare quanto è successo negli ultimi quattro anni, richiamandosi a una sua sentenza, iniqua, del 2015. Rimane il ricorso al Comitato dell’Onu sui disabili.

    • LA SENTENZA CEDU

    Utero in affitto, strategia europea per il sì

    Con la recente sentenza, la Cedu ha benedetto la pratica dell’utero in affitto, non chiedendo di legalizzarlo, ma chiedendo di legalizzarne gli effetti, cioè riconoscere il figlio avuto con tale pratica. Così si avvicina a legalizzare la causa. 

    • LE DENUNCE E IL RAPPORTO EUROPEO

    La Norvegia che ruba i figli ai genitori al vaglio dell'Europa

    Dopo le proteste e la vittoria della famiglia Bodanariu, che si vide sottrarre cinque figli dai servizi sociali norvegesi, a cui seguirono denunce ed inchieste giornalistiche, per la prima volta la Grande Camera della CEDU ha accettato di riesaminare un caso simile. A rappresentarlo in Europa è stata L'"ADF International", che ha spiegato alla NuovaBQ.it le falle di un sistema che agisce senza prove, provocando fra le peggiori delle ingiustizie.

    • STRASBURGO

    Quando la Cedu riconosce il reato di blasfemia (ma solo per l'islam)

    Una donna austriaca dice in un seminario che Maometto aveva sposato una bambina di sei anni e si chiede se questa non fosse pedofilia. Denunciata, viene condannata a pagare una multa. La Corte Europea dei Diritti Umani conferma la sentenza "per il mantenimento della pace religiosa". Per quieto vivere si accetta la legge sulla blasfemia.

    • BAMBINI DI STATO

    Cedu: "No all'esonero dai corsi di educazione sessuale"

    Contro la libertà di educazione dei figli, contro le difese dal potere che il diritto riconosceva nella famiglia, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo si oppone con una sentenza a chi chiede la libertà di educare la prole contro la visione pansessualista: "I corsi sono obbligatori fin dall'asilo".