• CONCLAVE

Si chiudono le porte del Conclave, ora l'attesa

Il giorno del Conclave, dopo un mese nero di inchiostro e di malignità, è finalmente arrivato. All'interno, tutto quello che bisogna sapere sull'elezione del nuovo Papa, successore di Benedetto XVI. I Cardinali elettori, le operazioni di voto e di scrutinio, fino all'ora in cui dal comignolo della Cappella Sistina potrà vedersi finalmente la fumata bianca che mette fine alla sede vacante e dà al popolo cristiano la buona notizia.

- FOTOGALLERY

Conclave

Ore 18.30 - Nonostante la pioggia e il freddo, anche se manca ancora un'ora alla prima fumata del Conclave (che gli esperti danno per nera al 90%), i fedeli hanno iniziato a riempire silenziosamente Piazza San Pietro, colmi di curiosità e di speranza. 
C'è chi prega in silenzio, chi è venuto con tutta la famiglia (figli piccoli compresi) e chi decide di prolungare la passeggiata turistica fermandosi incuriosita. Gli occhi sono tutti rivolti al comignolo della Sistina che svetta alla destra della facciata della Basilica. L'attesa inizia a crescere e ci accompagnerà fino a quando non verrà svelato al mondo il nome del futuro Papa.

Ore 17.30 -
Tutti i porporati hanno giurato sul Vangelo, davanti al Giudizio Universale di Michelangelo, all'interno della Cappella Sistina. Il maestro delle celebrazioni liturgiche pontifice, monsignor Guido Marini, ha pronunciato l'atteso "extra omnes". Fuori tutti, le porte si chiudono, il Conclave ha realmente inizio e il mondo deve fermarsi fuori, aspettando la decisione della Chiesa Cattolica.

Ore 17.00 - Il cardinale Re è il primo a giurare sul Vangelo. A seguire gli altri 114 cardinali lo seguono nel giuramento solenne che anticipa l'"extra omnes". Alcuni di loro, anche con fatica, segnati dall'età e dalla malattia. Piazza San Pietro, nonostante la pioggia, inizia già a riempirsi di fedeli. 

Ore 16.50 - I cardinali sono tutti nella Sistina, circondati dai "terribili" affreschi di Michelangelo (davanti al Giudizio Universale c'è stato l'inchino dei porporati), intonano il Veni creator spiritus, chiedendo allo Spirito Santo di illuminarli nella scelta che stanno per compiere. Le telecamere riescono, ancora per gli ultimi momenti, a "violare" la segretezza del Conclave. 

Ore 16.30
 - I cardinali in processione, dietro la Croce e il libro dei Vangeli, si dirigono verso la Cappella Sistina con l'abito corale (berretta, zucchetto, rocchetto, mozzetta e abito talare). Qui si svolgerà il giuramento, seguito dall'"extra omnes", la formula del cerimoniere pontificio che invita chi non partecipa al Conclave a uscire. Seguirà il primo voto e la conseguente fumata visibile da Piazza San Pietro, attesa per le 19.30.

Ore 11.00
- «Vogliamo offrirci con Cristo al Padre che sta nei cieli per ringraziarlo per l'amorosa assistenza che sempre riserva alla Sua Santa Chiesa e in particolare per il luminoso Pontificato che ci ha concesso con la vita e le opere del 265° Successore di Pietro, l'amato e venerato Pontefice Benedetto XVI, al quale in questo momento rinnoviamo tutta la nostra gratitudine». E' questo il passaggio dell'Omelia del Cardinale Angelo Sodano, durante la Missa pro eligendo romano pontefice, che ha suscitato l'applauso commosso dei fedeli presenti in San Pietro. 
Una predica essenziale nella quale traspare la speranza nell'aiuto dello Spirito, nel giorno in cui si apre il Conclave. «Vogliamo implorare - ha proseguito il Cardinale - dal Signore che attraverso la sollecitudine pastorali dei Padri Cardinali voglia presto concedere un altro Buon Pastore alla sua Santa Chiesa».
Dopo aver commentato le letture, Sodano ha poi parlato della missione del Papa, collegandosi all'ultima cena. «L'atteggiamento fondamentale di ogni buon Pastore è dunque dare la vita per le sue pecore. Questo vale soprattutto per il Successore di Pietro, Pastore della Chiesa universale. Perché quanto più alto e più universale è l'ufficio pastorale, tanto più grande deve essere la carità del Pastore». L'omelia si è poi conclusa con l'invito alla preghiera: «il Signore ci conceda un Pontefice che svolga con cuore generoso tale nobile missione».

Ore 6.00 - Il giorno del Conclave è arrivato. Dopo la “grande rinuncia” di Papa Benedetto XVI che ha scosso il mondo l’11 febbraio 2013, i due ultimi Angelus che hanno fatto comprendere al popolo cristiano la grandezza di un gesto rivoluzionario e che preparavano in silenzio il grande abbraccio di una Piazza San Pietro stracolma per l’udienza finale del 27 febbraio.
Dopo il Motu Proprio che lasciava ai cardinali la decisione sulla data dell’elezione e il commovente volo in elicottero verso Castel Gandolfo del Papa emerito, l’ultimo saluto ai fedeli, la chiusura del portone e le guardie svizzere che terminano il loro servizio.

Ora è giunto il momento (in questo martedì 12 marzo 2013 che inevitabilmente passerà alla storia) in cui la Chiesa chiede allo Spirito Santo di illuminare la mente dei 115 cardinali elettori che da oggi dovranno votare ed eleggere il nuovo Pontefice.
È stato anche un mese nero, di inchiostro e di cattiveria, lo possiamo dire con più forza, ora che l’eco del mondo non può più turbare i porporati, chiusi (“cum clave”, a chiave) nella Cappella Sistina.
Da un lato le critiche di chi non ha voluto rispettare la decisione di Joseph Ratzinger, le ironie fuoriluogo, i tentativi di manipolare a proprio uso e consumo questa scelta. Dall’altro la zizzania di fior fior di intellettuali che già ipotizzavano inquietanti scenari con due Papi (uno vero e l’altro ombra...), quella degli editorialisti che hanno provato ad assegnare dai loro pulpiti delle patenti di moralità agli uomini di Chiesa degni (o meno) di partecipare al voto. Quintali di parole e di ignoranza davanti alla storia millenaria della Chiesa Cattolica che, lasciando fuori chi ha passato gli ottant’anni (da Paolo VI in poi), ammette però al Conclave (istuito nel 1274), anche oggi (si scandalizzino pure lor signori!), i cardinali eventualmente scomunicati.

Anche questa volta, comunque, i fedeli non si preoccuperanno del borsino dei papabili compilato giornalmente dai vaticanisti, ma terranno alto lo sguardo verso il comignolo che spunta alla destra della facciata di San Pietro e a quel fumo bianco che salirà al cielo annunciando al mondo che la sede non è più vacante e la “barca del Signore” ha di nuovo una guida.

Ma che cosa accadrà precisamente da questa mattina? Tenendo presente che nessuna decisione, al di là dell’ordinaria amministrazione verrà presa dal Collegio dei Cardinali fino a quando non verrà scelto il successore di Benedetto XVI («sede vacante, nihil innovetur») gli Elettori prenderanno posto nella Domus Sanctae Marthae, (protetta e schermata) e qui resteranno fino alla fine del Conclave. Le votazioni, come dicevamo, si svolgeranno invece sotto gli affreschi della Sistina che portano la firma di Michelangelo.

Il numero dei cardinali elettori, che è variato nel corso della storia (è oggi vigente la costituzione apostolica Universi Dominici Grecis di Giovanni Paolo II, nel solco di Paolo VI e solo in alcuni dettagli cambiata dal Motu Proprio di Benedetto XVI), al netto di chi ha compiuto ottant’anni prima del primo giorno di sede vacante (ma che ha potuto partecipare alle congregazioni preparatorie) è oggi di 115. Due dei 117 aventi diritto hanno infatti rinunciato (solo lo scozzese O’Brien non per motivi di salute, ma per non portare all’interno del Conclave lo scandalo degli abusi).

Per prima cosa, quest’oggi, si terrà la Missa pro eligendo Romano Pontifice (ore 10.00). Poi la processione solenne verso la Cappella con l’inno Veni, creator Spiritus (16.30), il giuramento e l’extra omnes intimato dal Maestro delle Celebrazioni liturgiche con il quale vengono fatti uscire tutti gli estranei al Conclave. Nel primo giorno è previsto un solo scrutinio, mentre dal giorno seguente saranno quattro (due al mattino e due al pomeriggio).
Le schede bruciate e il fumo (bianco o nero a seconda del risultato) che esce dal comignolo resteranno l’unico modo per comunicare con i fedeli nella Piazza e, grazie ai media, con il mondo intero (per restare aggiornati collegatevi date un occhio alla Nuova Bussola Quotidiana ogni giorno alle 12 e alle 19, tenendo presente che, in caso di elezione al primo scrutinio, mattutino o serale, la fumata bianca verrebbe però anticipata alle 10.30 o alle 17.30).

Viene eletto Papa chi raggiunge i due terzi dei voti (in questo caso ne servono 77). Se questo risultato non arriva nei primi quattro giorni, il quinto le votazioni sono sospese con la preghiera e il libero colloquio tra i cardinali (operazione che, nel caso, viene ripetuta dopo il settimo e dopo il nono giorno di votazioni).
Una volta eletto il candidato prescelto può accettare o meno l’incarico. In caso di accettazione i Cardinali elettori si accostano al nuovo Sommo Pontefice per prestare atto di ossequio e di obbedienza, prima del Te Deum di ringraziamento. Dopodiché il Cardinale Proto-Diacono (che per l’elezione del 266° Papa della Chiesa Cattolica sarà il cardinale francese Jean-Louis Tauran) pronuncerà l’“habemus papam” che annuncia la felice notizia al popolo in festa a cui il nuovo Santo Padre impartirà la Sua prima Benedizione Apostolica, Urbi et Orbi.

Ore 5.30 - L'Elenco dei Cardinali elettori, divisi per Continente:

EUROPA

KASPER Walter (Germania)

POLETTO Severino (Italia), 

DANNEELS Godfried (Belgio), 

FARINA Raffaele (Italia), 

MEISNER Joachim (Germania), 

RE Giovanni Battista (Italia),

TETTAMANZI Dionigi (Italia), 

MONTERISI Francesco (Italia), 

AMIGO VALLEJO Carlos (Spagna), 

SARDI Paolo (Italia), 

CORDES Paul Josef (Germania),

RODÈ Franc (Slovenia), 

BERTONE Tarcisio (Italia),

LAJOLO Giovanni (Italia), 

DE PAOLIS Velasio (Italia),

ABRIL y CASTELLÒ Santos (Spagna), 

POLICARPO Josè DA CRUZ (Portogallo),

LEHMANN Karl (Germania),

ROUCO VARELA Antonio Maria (Spagna),

ANTONELLI Ennio (Italia),

BACKIS Audrys Juozas (Lituania), 

NICORA Attilio (Italia),

MARTINEZ SISTACH Lluis (Spagna), 

VEGLIÒ Antonio Maria (Italia),

ROMEO Paolo (Italia),

COCCOPALMERIO Francesco (Italia),

MONTEIRO de CASTRO Manuel (Portogallo), 

CAFFARRA Carlo (Italia), 

AMATO Angelo (Italia),

DZIWISZ Stanislaw (Polonia),

BRADY Sean Baptist (Irlanda),

GROCHOLEWSKI Zenon (Polonia), 

VALLINI Agostino (Italia),

SCOLA Angelo (Italia),

BERTELLO Giuseppe (Italia), 

RAVASI Gianfranco (Italia), 

VINGT-TROIS Andrè (Francia), 

BAGNASCO Angelo (Italia), 

CALCAGNO Domenico (Italia),

DUKA Dominik (Rep. Ceca),

SEPE Crescenzio (Italia),

TAURAN Jean-Louis (Francia), 

VERSALDI Giuseppe (Italia), 

COMASTRI Angelo (Italia), 

PIACENZA Mauro (Italia), 

RICARD Jean-Pierre (Francia), 

SCHONBORN Christoph (Austria), 

RYLKO Stanislaw (Polonia), 

PULJIC Vinko (Bosnia-Erzegovina), 

CANIZARES LLOVERA Antonio (Spagna),

FILONI Fernando (Italia),

BETORI Giuseppe (Italia),

BOZANIC Josip (Croazia), 

NYCZ Kazimierz (Polonia), 

KOCH Kurt (Svizzera), 

BARBARIN Philippe (Francia), 

ERDO Peter (Ungheria), 

EIJK Willem Jacobus (Paesi Bassi), 

MARX Reinhard (Germania), 

WOELKI Rainer Maria (Germania).

 

AMERICA

SANDOVAL INIGUEZ Juan (Messico), 

AGNELO Geraldo Majella (Brasile),

ERRAZURIZ OSSA Francisco J. (Cile), 

VELA CHIRIBOGA Raul Eduardo (Ecuador),

HUMMES Claudio (Brasile),

RIGALI Justin Francis, (Stati Uniti), 

MAHONY Roger Michael (Stati Uniti), 

TERRAZAS SANDOVAL Julio (Bolivia), 

LEVADA William Joseph (Stati Uniti),

TURCOTTE Jean-Claude (Canada), 

ORTEGA Y ALAMINO Jaime L. (Cuba), 

LOPEZ RODRIGUEZ N. de Jesus (R. Dominicana), 

BERGOGLIO Jorge Mario (Argentina), 

GEORGE Francis Eugene (Stati Uniti), 

ASSIS Raymundo DAMASCENO (Brasile), 

ÒBRIEN Edwin Frederik (Stati Uniti), 

RIVERA CARRERA Norberto (Messico), 

UROSA SAVINO Jorge Liberato (Venezuela), 

SALAZAR GOMEZ Ruben (Colombia), 

WUERL Donald William (Stati Uniti), 

RODRIGUEZ MARADIAGA O.A. (Honduras), 

SANDRI Leonardo (Argentina), 

CIPRIANI THORNE Juan Luis (Perù), 

OUELLET Marc (Canada), 

ÒMALLEY Sean Patrick (Stati Uniti), 

COLLINS Thomas Christopher (Canada), 

AVIZ Joao BRAZ (Brasile), 

BURKE Raymond Leo (Stati Uniti), 

ROBLES ORTEGA Francisco (Mexico), 

DINARDO Daniel N. (Stati Uniti), 

SCHERER Odilo Pedro (Brasile), 

HARVEY James Michael (Stati Uniti), 

DOLAN Timothy Michael (Stati Uniti). 

 

AFRICA

NAGUIB Antonios (Egitto), 

OKOGIE Anthony Olubunmi (Nigeria), 

SARR Theodore-Adrien (Senegal), 

MONSENGWO Pasinya Laurent (Rep.Dem.Congo), 

ZUBEIR WAKO Gabriel (Sud Sudan),

NAPIER Wilfrid Fox (Sud Africa), 

ONAIYEKAN John Olorunfemi (Nigeria), 

PENGO Polycarp (Tanzania), 

NJUE John (Kenya), 

SARAH Robert (Guinea), 

TURKSON Peter Kodwo Appiah (Ghana).

 

ASIA

PHAM MINH MAN Jean-Baptiste (Viet Nam), 

DIAS Ivan (India), 

TONG HON John (Cina), 

TOPPO Telesphore Placidus (India), 

RAI Bechara Boutros (Libano), 

GRACIAS Oswald (India), 

ALENCHERRY George (India), 

PATABENDIGE DON Albert M.R. (Sri Lanka), 

TAGLE Luis Antonio (Filippine), 

THOTTUNKAL Baselios Cleemis (India).

 

OCEANIA

PELL George (Australia).

L'attesa del nuovo Papa