a cura di Riccardo Cascioli
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Riscaldamento globale? Non negli Oceani

Bisogna informare gli oceani che sulla Terra è in atto il riscaldamento globale (causato dall'uomo, ovviamente), perché sembra proprio che gli oceani non se ne siano accorti (e non è un dettaglio trascurabile, stante che il 71% della Terra è ricoperto d'acqua).

La temperatura globale sulla superficie oceanica è infatti oggi sugli stessi livelli di quella del 1995: vedi questo grafico. Come si può constatare, gli anni in cui la temperatura sugli oceani è cresciuta considerevolmente sono quelli segnati dall'operato di El Niño, noto fenomeno periodico che riscalda sì, e molto (soprattutto le acque dell'Oceano Pacifico centro-meridionale e orientale), ma che è del tutto indipendente dalle emissioni antropiche di CO2 dovute all'attività industriale (tant'è vero che si manifesta da svariati secoli).

Come si può facilmente rilevare dal medesimo grafico, dal 1995 ad oggi gli episodi più intensi di El Niño si sono registrati nel 1997-98, nel 2009-10 e nel 2015-16. Altrettanto facilmente si può osservare che, dopo il sensibile riscaldamento in corrispondenza del fenomeno, nel volgere di qualche mese la temperatura è sempre rifluita sui livelli precedenti El Niño. Cosicché nei primi mesi del 2018, esauritosi il forte El Niño del 2015-16, la temperatura globale della superficie oceanica è tornata quella d'inizio 2015, pre-El Niño: vedi questo grafico. Ossia: è tornata quella del 1995, come s'è già segnalato.

Insomma: al netto del ciclico presentarsi di El Niño, da un quarto di secolo la temperatura globale della superficie oceanica è stabile. Ma dov'è, allora, il “riscaldamento globale” (e segnatamente quello antropogenico)? (Alessandro Martinetti)