• IL MESE DI NOVEMBRE

Pregare per i defunti. Per loro e quindi per noi

Una messa di suffragio per i defunti secondo la forma straordinaria

Caro Direttore,

Il mese di novembre è tradizionalmente dedicato alla preghiera per i fedeli defunti.

Oggi la fede è sempre più debole, e di conseguenza anche questa tradizione sta scomparendo. Anche da parte dei sacerdoti ci si limita all'invito di “ricordare“ i propri cari defunti, e si dimentica la cosa più importante: l'invito alla preghiera di suffragio per loro, e più in generale, per le anime del Purgatorio, affinché purifichino le proprie colpe, e una volta purificati, entro nella beatitudine eterna del Paradiso.

Del resto, nel corso dei funerali, anche quando non si giunge a fare un panegirico del defunto, spesso i celebranti assicurano che egli è ormai in Cielo, nella pienezza dell'amore di Dio. Insomma, tutto fuorché un invito a offrire preghiere e sacrifici per il defunto stesso, che non necessariamente è già in Paradiso.

Del Purgatorio non si parla più, eppure è un dogma della nostra fede, e se vogliamo dare fede alla testimonianza dei santi che hanno avuto l'esperienza mistica di questo luogo di purificazione (tra gli altri san Pio da Pietrelcina), e ai messaggi della Vergine Maria nei vari luoghi di apparizioni, molto difficilmente si evita di andarci, ed è un luogo dove le sofferenze spirituali derivanti dal on essere ancora pienamente nella beatitudine di Dio sono estremamente dolorose.

E' un circolo vizioso: la mancanza di fede nell'esistenza del Purgatorio porta i fedeli a non pregare per i defunti, e la mancata preghiera per i defunti peggiora la nostra condizione sulla terra, sia spirituale sia materiale.

Le anime del Purgatorio non possono pregare per loro stesse, tuttavia possono pregare per noi, e il loro potere di intercessione presso Dio è molto forte.

A questo proposito mi permetto di offrire a Lei e ai Suoi lettori una testimonianza che dimostra in modo inequivocabile quanto sia di aiuto alla nostra vita pregare le anime del Purgatorio. Verso la fine degli anni settanta avevo una vicina di casa cattolica praticante, con due figli piccoli, ma sposata con il marito solo civilmente. Ovviamente non poteva fare la Comunione, e ne soffriva molto.

Il marito era vedovo, quindi, se lo avesse voluto, avrebbe potuto sposarsi in chiesa con la seconda moglie, tuttavia non voleva.

Un giorno la vicina andò in chiesa a pregare ed ebbe un'ispirazione: lasciò l'intero suo stipendio mensile, appena incassato (allora lo stipendio veniva ritirato in contanti presso il datore di lavoro) facendo celebrare Sante Messe di suffragio per l'anima della prima moglie defunta del marito. Dopo qualche tempo, suo marito si convinse e sposò la seconda moglie in chiesa.

Cos'era successo? Con tutta probabilità, la prima moglie, andando in Paradiso grazie alle Sante Messe celebrate in suo suffragio, aveva ispirato il marito a non vivere più nel peccato e a sposare la seconda moglie anche in chiesa.

Questo è un fatto vero del quale sono stato direttamente testimone, ed è un segno di quanto sia importante fare celebrare Messe e pregare in suffragio di defunti, la loro gratitudine per questo nostro gesto di carità e di amore verso di loro si manifesta in una potente intercessione presso Dio per le nostre necessità spirituali e materiali. Molti problemi nelle nostre famiglie si risolverebbero se aiutassimo di più le anime dei nostri cari, e più in generale quelle defunti più bisognosi del Purgatorio, a terminare la loro purificazione e ad andare in Paradiso.

In questo tempo in cui la confusione e il marasma nella Chiesa hanno toccato livelli raramente visti nel passato, è di capitale importanza pregare e fare celebrare Messe di suffragio per le anime dei sacerdoti che ancora si trovano nel Purgatorio.

Poco si prega per i defunti, ancora meno si prega per i sacerdoti che hanno lasciato questo mondo. Salendo verso il Paradiso, o entrando in esso, i sacerdoti che ancora purificano le loro colpe pregheranno per noi e per la Chiesa intera, e aiuteranno le autorità ecclesiastiche a prendere le decisioni giuste per il bene delle anime.

Facendo celebrare Messe per i defunti, è necessario tuttavia fare attenzione a che le nostre intenzioni siano le uniche intenzioni di quella celebrazione, e non siano inserite nelle cosiddette “Messe collettive“, Messe cioè con molte intenzioni (a una Messa cui ho partecipato recentemente ho contato perfino sedici intenzioni). Questo delle Messe collettive è un abuso, per giunta piuttosto grave, poiché potrebbe sconfinare nel peccato di simonia.

Mi permetto quindi di invitare tutti i fedeli a pregare e fare celebrare Sante Messe per le anime del Purgatorio, specialmente per quelle di sacerdoti. Ottima cosa è, ad esempio, fare celebrare trenta Messe gregoriane, che danno una spinta decisiva a che l’anima vada in Cielo, ma anche una sola Messa ha un valore infinito.

Se preghiamo e facciamo sacrifici per loro, le anime del Purgatorio ci aiuteranno nei momenti difficili della nostra vita, della società e della Chiesa di oggi.