• IL CASO PALAMARA

    Scandalo Csm, a pezzi la credibilità delle toghe

    Se la magistratura si politicizza e sceglie un procuratore, non valutando titoli o meriti, bensì sulla base delle faide interne alle sue correnti, allora siamo di fronte a una vera e propria sconfessione del suo operato. Il caso Palamara e i grattacapi che arrivano fino al Quirinale. 

    • SALVINI E DI MAIO A UN BIVIO

    Conte suona il gong: governo in panne all'ultimo round

    L’ultimatum era nell’aria: il premier evoca le dimissioni. Salvini e Di Maio ora sono davanti a un bivio. Dovranno valutare se sia più utile prolungare la vita del governo, oppure se valga la pena di far saltare il tavolo e di misurarsi in una nuova competizione elettorale. 

    • EUROPA COSA CI ASPETTA?

    L'ombra di Soros sul nuovo europarlamento

    Il successo dei Verdi in Europa è uno degli auspici indicati nel suo manifesto di febbraio da Soros, che in loro ha sempre nutrito molta speranza. A questo si aggiunge l'escalation dei liberali e la crisi del Ppe in uno scenario di maggioranze variabili deleterio per vita, famiglia, libertà religiosa e di educazione. E anche la ventilata ipotesi di presidenza del socialista Timmermans alla presidenza della Commissione adombra anni bui. 

    • COSA CAMBIA DOPO IL VOTO

    Lega formato nazionale, 5 Stelle "imprigionati" al sud

    I Cinque Stelle hanno resistito solo al sud e nelle isole. Sono dunque diventati ormai un partito meridionale. Il paradosso è che la Lega, che invece era nata per “liberare il nord”, ora si ritrova ad essere un partito nazionale a tutti gli effetti, radicato anche al sud con percentuali a due cifre e in crescita.

    • GUERRA DI POSIZIONE

    Salvini cede ancora e intanto si rafforza per il voto

    Il vicepremier leghista ha digerito le dimissioni del viceministro Rixi, condannato per le spese pazze. Intanto però nella sua guerra di posizione con Di Maio si rafforza ancora di più. In vista di un voto probabile a settembre, dato che lo stesso Mattarella, a differenza di Napolitano, non sembra terrorizzato dall'idea di sciogliere anzitempo la legislatura. 

    • IL NUOVO PARLAMENTO

    Cosa sono i partiti europei. Ecco per chi abbiamo votato

    Perché alcuni commentatori sostengono che la Lega (a livello europeo) ha perso, anche se in Italia è primo partito? Perché si dice che i Popolari sono il primo partito, ma nel corso della legislatura i rapporti di forze potrebbero ribaltarsi? Perché i partiti europei raramente corrispondono a quelli nazionali che abbiamo votato. Ecco una mappa

    • LE ALTRE ELEZIONI

    Amministrative, Pentastellati sconfitti da Nord a Sud

    L’exploit leghista alle europee ha avuto riscontri solo parziali nelle amministrative, dove gli elettori sembrano aver ragionato con criteri puramente territoriali. Un dato, invece, conferma la stessa tendenza delle europee: i pentastellati perdono praticamente ovunque e sono esclusi dai prossimi ballottaggi.

    • SOVRANITA' CONTRO CENTRALISMO

    Una salutare battuta d'arresto del super-Stato europeo

    Il processo di unificazione europeo non è auspicabile. È lontano ormai dall'idea che avevano dell'Europa i suoi padri fondatori, spiana la strada al processo di unificazione delle coscienze. Fatta l'Europa si farebbero inevitabilmente gli europei, con un processo di rieducazione ideologica, uniformante, secolarizzatrice. Per questo le ultime elezioni sono andate, tutto sommato, molto bene, proprio perché si sono affermati tanti partiti che difendono le nazioni che compongono l'Europa. Benché divise fra vari eurogruppi e abbiano i loro forti limiti ideologici, anche se il cambiamento non si vedrà subito, sarà comunque una salutare battuta d'arresto alla centralizzazione.

    AMMINISTRATIVE, M5S SCONFITTO DA NORD A SUD di Ruben Razzante

    MAPPA DEI PARTITI EUROPEI di Stefano Magni

    • ELEZIONI EUROPEE

    Crollo dei partiti tradizionali. Sovranità-Europeismo è il nuovo bipolarismo

    Il Parlamento europeo esce più frammentato che mai e si disgrega il classico bipolarismo Popolari-Socialisti. I Popolari restano prima forza europea, ma perdono voti, specie in Germania. Reggono o crescono solo quando aprono a destra, ai temi sovranisti. Gli exploit sono soprattutto sul fronte dei Liberaldemocratici dell'Alde, la forza più europeista. I Verdi crescono, ma non sfondano (tranne che in Germania). L’ascesa dei partiti sovranisti, benché molto potente sul piano mediatico, è invece contenuta sia geograficamente che numericamente. Ma comunque registra due record: in Francia la Le Pen supera Macron e, con Salvini, la Lega, per la prima volta nella sua storia quarantennale, diventa il primo partito italiano. Intanto il Regno Unito conferma la sua volontà di uscire dall’Ue: il Brexit Party di Nigel Farage diventa il primo partito britannico.
    -LEGA PRIMO PARTITO. ED ORA E' A UN BIVIO di Ruben Razzante

     

     

    • IL VOTO IN ITALIA

    Lega primo partito, ora Salvini è a un bivio

    Le elezioni europee confermano l'exploit della Lega che si attesta sul 30% e oltre. Crollo 5 Stelle, Pd in crescita. Ma ora per Salvini si apre un bivio: rimescolare i pesi nel governo e affrontare una manovra lacrime e sangue con rapporti sempre più tesi nella maggioranza o staccare la spina al governo e tentare la legittimazione anche a Politiche anticipate? 

    • COALIZIONI FRAGILI

    Che sarà del governo dopo le Europee? 4 scenari possibili

    Nella campagna elettorale di queste elezioni europee, a contrapporsi sono state soprattutto le due forze di governo. Reggerà il governo dopo il voto? Dipende tutto dalla differenza di voto fra i due. Se la Lega stacca i 5 Stelle, l'esecutivo salta. Altrimenti vi sono altri scenari possibili: rimpasto, governo tecnico o elezioni anticipate.

    • IL CASO

    Centrodestra diviso, così non può governare

    Salvini deciderà lunedì se far saltare il tavolo di governo e aprire la crisi, oppure se rinegoziare i termini del contratto di governo. Ma nel Centrodestra ci sono prove tecniche di scontro fratricida. Improbabile un governo di centrodestra, senza passare da elezioni politiche, destinate a ridisegnare la geografia e a consacrare nuove leadership.