• CRISI DI GOVERNO

    L'autogol di Salvini e i suoi effetti

    Nei corridoi della politica l’interrogativo più ricorrente e più avvincente tra gli addetti ai lavori è il seguente: Matteo Salvini ha fatto bene a “varcare il Rubicone” aprendo di fatto la crisi, senza avere in tasca la certezza delle elezioni anticipate? La risposta prevalente è negativa. Adesso rischia di trovarsi realmente tagliato fuori. 

    • SVOLTA POLITICA

    Ma quale accordicchio? M5S e Pd si annusano eccome

    L’accordo tra Movimento 5Stelle e Pd è tuttora tenuto in grande considerazione dagli Stati maggiori dei due partiti. La volontà politica è chiara per entrambi i contraenti ed è positiva. Ha come traguardo la fine della legislatura nel 2023. Soprattutto i due vogliono arrivare insieme al 2022 per eleggere un Presidente della Repubblica gradito a entrambi.

    L'AUTOGOL DI SALVINI di Ruben Razzante

    • COALIZIONI FRAGILI

    Dalla crisi del governo, nasce un nuovo bipolarismo

    Che si vada al voto o si prosegua con questa legislatura, si assiste comunque alla nascita di un nuovo bipolarismo. La Lega tornerebbe (da partito egemone) nel centrodestra, mentre i 5 Stelle stanno avvicinandosi sempre più al Pd. Nonostante fino a una settimana fa volassero gli stracci. 

    • IL DIARIO DELLA CRISI

    I disperati: dai renziani ai 5 Stelle, quelli del non-voto

    Dopo insulti, promesse di non allearsi mai e umiliazione, i renziani del Pd tendono la mano ai penstastellati e viceversa. Pur di non andare al voto, in questi sette giorni di dibattito si vedrà di tutto pur di formare una coalizione temporanea che sostenga un nuovo governo. Ma sullo sfondo c'è anche lo scenario che si apre per il Quirinale. 

    • VERSO IL VOTO

    La crisi si ingarbuglia, il Centrodestra si ricompatta

    L'asse dem-5 Stelle per scongiurare il voto, Salvini alla caccia di consensi al sud e i nuovi rapporti di forza nel Centrodestra targato Lega. Ma sullo sfondo c'è l'ipotesi di un governo di scopo con Cottarelli o Draghi. Il tutto pur di frenare l'avanzata del Carroccio. 

    • LA LETTERA

    Caso Formigoni, ristabilire verità e giustizia

    A pochi giorni dalla concessione degli arresti domiciliari è bene tornare sul caso Formigoni perché un processo e una sentenza ingiusta hanno messo in ombra il significato di 18 anni di "Governatorato", periodo in cui la Lombardia è diventata una regione-modello.

    • CRISI DI GOVERNO

    Il partito del non-voto che non fa bene all'Italia

    A parte Salvini e la Meloni che vogliono andare al voto anticipato, convinti di vincerlo, tutti gli altri partiti puntano all'auto-conservazione, anche contraddicendosi. Ma siamo proprio sicuri che la palude di una maggioranza pasticciata possa fare il bene dell’Italia e allontanare il rischio spread?

    • UE

    Ora c'è chi vuole far pagare all'Italia la crisi dell'Europa

    Si sta cercando di far pagare rallentamento dell'economia della Germania, e non solo, all'Italia con il pretesto della crisi di governo. Togliendo tra l'altro il commissario italiano dal nuovo governo della Ue: ma la Spagna sta peggio di noi, con un governo in crisi da nove mesi e altri paesi devono andare al voto in autunno. Il premier Conte dovrebbe puntare i piedi in Europa.

    • CRISI DI GOVERNO

    Il voto si avvicina, inizia già la campagna elettorale

    Il percorso verso le elezioni anticipate appare irreversibile, a meno di colpi di scena dell’ultim’ora. La sessione di bilancio annuale potrebbe indurre il Quirinale a consultazioni-lampo che certifichino l’impossibilità di dar vita ad altre maggioranze e la necessità di sciogliere al più presto le Camere.

    • L'OSPITE

    Elezioni anticipate? Sì, ora è l'ora

    Il governo giallo-verde è finito. Con tutta evidenza era finito da tempo, almeno dal giorno delle elezioni europee. La crisi di governo perciò è necessaria e l'obiettivo deve essere andare alle elezioni a ottobre. Se crisi ed elezioni non fossero ora, non fossero al più presto... ogni più fosco scenario sarebbe possibile.

    • TRENO DELLA DISCORDIA

    Tav: governo diviso. Non è caduto, ma i veleni restano

    Ieri al Senato è andato in scena l’ennesimo scontro interno al governo, con Lega e Cinque Stelle a cantarsene di santa ragione sulla Tav. Bocciata la mozione contraria del M5S, Salvini e Toninelli si sono rimproverati a distanza. Il governo non cadrà ad agosto, perché da oggi il Parlamento è in ferie. Ma i veleni lasciano traccia. 

    • IMMIGRAZIONE

    Guerra di religione contro il Decreto Sicurezza bis

    E’ guerra, anzi resistenza, contro il nuovo Decreto Sicurezza bis, approvato a larga maggioranza dal Parlamento. Una guerra in cui gli uomini di Chiesa parrebbero tutti schierati contro la nuova normativa. Ma viola i diritti o la dignità delle persone?