a cura di Benedetta Frigerio
  • Iraq

Piana di Ninive, una processione per celebrare il ritorno a casa

La sera del 6 agosto a Karamles, una cittadina nella piana di Ninive, centinaia di cristiani hanno partecipato a una processione per celebrare il loro ritorno a casa dopo anni di esilio. Esattamente quattro anni prima, nella notte tra il 6 e il 7 agosto del 2014, c’erano anche loro tra i 120.000 cristiani (e in tutto 300.000 persone) che stavano fuggendo dalla piana mentre i jihadisti del Califfato, lo Stato Islamico proclamato da Abu Bakr al Baghdadi, la invadevano inseguendo l’esercito iracheno e le truppe curde Peshmerga in ritirata. In gran parte i cristiani si erano rifugiati nel Kurdistan iracheno. Subito dopo la sconfitta dei jihadisti, hanno incominciato a tornare nella piana e a Mosul, anche se molti ancora preferiscono aspettare che si creino condizioni più favorevoli. A Karamles la prima famiglia ha fatto ritorno il 22 luglio del 2017 ed entro l’anno ne erano rientrate 300. A dicembre hanno celebrato insieme le solennità liturgiche del Natale. La processione che si è snodata per le vie cittadine è stata preceduta da una riflessione sul dolore e le sofferenze patite, meditati alla luce del mistero della Croce, riferisce l’agenzia Fides. È stato letto il brano del Vangelo in cui Gesù promette che pregherà il Padre per chiedergli di inviare ai suoi discepoli lo Spirito Santo, il “Consolatore”. Lungo il percorso è stato poi recitato il Salmo 150 per esprimere gratitudine per il “nuovo inizio” rappresentato nelle loro vite dal ritorno al proprio villaggio e alle proprie case.