a cura di Anna Bono
  • Nazioni Unite

Per la prima volta il Consiglio di sicurezza Onu impone delle sanzioni a dei trafficanti di uomini

 

L’8 giugno il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha imposto per la prima volta delle sanzioni a dei contrabbandieri di uomini, responsabili di organizzare l’emigrazione clandestina dall’Africa sub-sahariana all’Europa passando per la Libia. Si tratta di sei persone, quattro libici, tra cui il capo di una unità della guardia costiera regionale, e due eritrei. Uno dei trafficanti oggetto di sanzioni è Ermias Ghermay che secondo le Nazioni Unite è “uno dei più importanti protagonisti sub-sahariani del traffico illegale di emigranti in Libia”. “Le immagini degli emigranti venduti come schiavi in Libia circolate lo scorso autunno – ha spiegato l’ambasciatore degli Stati Uniti all’Onu, Nikki Haley – hanno scosso le nostre coscienze e hanno indotto il Consiglio di sicurezza ad agire. Le sanzioni decise oggi danno il forte messaggio che la comunità internazionale è unita nel cercare i responsabili del traffico e del contrabbando di esseri umani. Nel nostro mondo non c’è posto per simili abusi dei diritti umani e della dignità della persona”. Le sanzioni previste dalla risoluzione Onu comportano il bando totale dei viaggi e il congelamento dei beni, ad esempio i conti bancari, dei sei trafficanti. A proporle il 1° maggio era stata la Russia dando inizio alle indagini per raccogliere ed esaminare le prove a carico.