• PAOLO IL CALDO

    In vista dell'Enciclica "verde"

    • 11-02-2015

    L’omelia del Papa costituisce un’epitome del pensiero e delle parole di San Francesco, che riconosciamo come fondatore dell’ambientalismo antropocentrico. Dalle parole pronunciate da Francesco Papa discende l’obbligo per tutti noi di contribuire all’opera di conservazione e di modifica del creato al fine di garantire all’uomo le migliori possibili condizioni di vita.

    • PAOLO IL CALDO

    Della premiata consorteria Sinistra DC

    • 05-02-2015

    Sergio Mattarella è una persona onesta e un giurista accorto e corretto. Ma domandiamoci da quale cultura politica arrivi: quella Sinistra Democristiana che si è distinta nei decenni come una fazione autoreferenziale che spesso il potere l'ha conquistato, ma non l'ha mai gestito, se non per perpetuarne il possesso.

    • PAOLO IL CALDO

    Dissesto idrogeologico, non diamo la colpa al maltempo

    • 29-01-2015

    Il maltempo di questo periodo invernale, seguito a quello dello scorso autunno, mette all'ordine del giorno il problema del dissesto idrogeologico. Colpa del maltempo? No, colpa della non prevenzione e dell'uso sconsiderato del territorio. Lo Stato qualcosa ha fatto, ma i soldi sono stati mal gestiti dagli enti locali.

    • PAOLO IL CALDO

    Renzi con un pugno di euro. Non gli resta che il Colle

    • 22-01-2015

    Com’è universalmente noto, il semestre europeo a presidenza italiana non ha lasciato tracce di alcun tipo. Così come l'anno di governo di Renzi: riforme al palo, spesa pubblica in rialzo, economia al disastro. L’unico risultato positivo dell’anno di governo sono gli 80 euro. Non gli resta che l'elezione del nuovo capo dello Stato.

    • PAOLO IL CALDO

    Terrorismo: dal rosso al verde, di male in peggio

    • 15-01-2015

    Il terrorismo rosso, quello degli anni '70, era un fenomeno nazionale e ideologico. Quando venne meno l'appoggio politico, anche il terrorismo implose. Oggi il terrorismo islamico (verde) è internazionale, gode di una pluralità di benefattori e per questo non si esaurirà da solo.

    • PAOLO IL CALDO

    Acqua, si stava meglio ai tempi di Roma (antica)

    • 31-12-2014

    Tra i tanti problemi dell’Italia d’oggi c’è anche quello delle gestioni idriche. Eppure, 2300 anni fa, l'acquedotto Appio già serviva 2 milioni di romani, a un prezzo paragonabile a quello attuale. Siamo una terra benedetta dall'acqua, ma non la sappiamo gestire. Merito di uno sciagurato referendum.

    • PAOLO IL CALDO

    Il mio augurio cristiano con le parole del Manzoni

    • 24-12-2014

    Fare festa e augurare Buon Natale dimenticando cosa e perché si festeggia ha poco senso. Se poi tutto si riduce alla corsa all’acquisto, allora l’animo si impoverisce. Ciu soccorre il grande Alessandro Manzoni: ci ricorda che questo giorno è importante perché è l'inizio della storia dell''umanità. 

    • PAOLO IL CALDO

    Napolitano, un "re" che regna sopra la Costituzione

    • 19-12-2014

    Come molti commentatori hanno osservato, l’intervento di Giorgio Napolitano nel corso dell’incontro di auguri con le alte cariche dello Stato è uscito, e non di poco, dal letto che la Costituzione definisce per le competenze del Presidente. E l’intervento non è stato un piccolo debordamento, ma un'abbondante esondazione.

    • PAOLO IL CALDO

    Uomo e Creato, qualche idea in attesa dell'Enciciclica

    • 03-12-2014

    In attesa dell’Enciclica di Papa Francesco sull’ambiente, occorre approfondire e dettagliare una posizione dei cattolici sull’argomento. Coinvolgendo menti brillanti e risorse scientifiche, operative e politiche dotate di competenza e di esperienza, l’impresa può essere avviata con ottime speranze di successo.

    • PAOLO IL CALDO

    Amianto, sisma, giustizia. La colpa è sempre di un altro

    • 26-11-2014

    Le proteste per l’assoluzione dei membri della Commissione Grandi Rischi e quelle per l’annullamento della condanna per la vicenda Eternit fanno il paio. In ambedue si ritrova un atteggiamento tipico italiano: non accettare responsabilità personali e attribuire a qualcuno tutte le colpe. Atteggiamento che non ci farà mai dalla crisi.