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Ore 12: il biotestamento è legge

Via libera dall'Aula del Senato al provvedimento sul biotestamento. I sì sono stati 180, 71 i no e 6 astenuti. Il testo diventa legge.

Via libera dall'Aula del Senato al provvedimento sul biotestamento. I sì sono stati 180, 71 i no e 6 astenuti. Il testo diventa legge.

Così commenta Pietro Grasso, presidente del Senato: "Pur nella diversità delle opinioni, di fronte a noi dobbiamo tener presente la vita reale delle persone, i loro bisogni, le loro sofferenze, le loro aspettative. Possiamo dire di aver assolto al nostro compito quando, in coscienza, decidiamo secondo criteri di responsabilità, cercando tutti insieme la strada di maggior condivisione possibile anche sulle questioni più divisive”. Su twitter il commento del premier Paolo Gentiloni: “Biotestamento: Dal Senato via libera a una scelta di civiltà. Un passo avanti per la dignità della persona”. Il radicale Marco Cappato, sempre su twitter, annuncia la prossima tappa: “Il biotestamento è legge! Grazie a Welby e a chi ci ha creduto!! Ci vogliamo bene. Prossima tappa: eutanasia legale per essere liberi fino alla fine”.

Prima del voto, l’opposizione, costituita da Lega, Idea, Fratelli d’Italia e Forza Italia, aveva spiegato le sue ragioni. Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega in Senato: “Il nostro voto sarà contrario, non perché siamo contrari a una legge in materia ma perché questa legge è un pasticcio ed è un preludio all’eutanasia”. Per Gaetano Quagliariello, presidente di Idea, “Il Parlamento ha approvato la via italiana all'eutanasia, che avrà il nostro fermo dissenso oggi, e lo avrà domani, quando un nuovo parlamento e una maggioranza di centrodestra metterà riparo alle grandi storture”. Per Maurizio Gasparri, Forza Italia, la legge “Introduce l'eutanasia, cancella l'obiezione di coscienza dei medici, obbliga qualsiasi struttura pubblica o privata a obbedire a un editto statalista e a tratti stalinista, che prevede la possibilità che bambini come Charlie Gard vengano uccisi”.