• Gaiamente corretto

Nome trans su mastercard

Mastercard ha annunciato che prossimamente, per i clienti transessuali, sarà data la possibilità di apporre sulle loro carte di credito non il nome anagrafico, bensì quello post transizione, qualora non sia stato ancora cambiato il nome sui documenti ufficiali oppure lo Stato di appartenenza del cliente non lo permetta.

Randall Tucker, Chief  Diversity ed inclusion officer di Mastercard ha dichiarato: “Siamo al lavoro con i nostri partner per realizzare un prodotto che permetterà a tutti di essere riconosciuti in base all’identità di genere, attraverso dei prodotti finanziari. Siamo vicini alla comunità LGBT+ e vogliamo che tutti i clienti siano serviti nella maniera più inclusiva, per non ripetere spiacevoli episodi accaduti in passato. Molti trans e non binari devono combattere per mostrare al mondo chi sono. Mastercard sta introducendo la card con il Vero Nome. #L’accettazione conta”

“Siamo alleati della comunità LGBT+, il che significa che se vediamo una necessità o se questa comunità non viene servita nel modo più inclusivo, vogliamo essere una forza di cambiamento per aiutare ad affrontare ed alleviare i dolori inutili. Questo si traduce non solo per la nostra comunità di dipendenti Mastercard, ma anche per i nostri titolari di carta e per le comunità in cui operiamo in modo più ampio. La nostra visione è che ogni carta dovrebbe essere per tutti“.

Viene da chiedersi perché l’unica comunità a cui bisogna stare vicini è quella LGBT e non, per fare un esempio a caso, quella dei cristiani, gruppo religioso perseguitato in tutto il mondo. La domanda è ovviamente retorica.

https://www.osservatoriogender.it/la-rivoluzione-mastercard-per-i-clienti-transgender/