• IL VERO POTERE

L'Irlanda accusa Amnesty: fondi pro aborto da Soros

Amnesty international accusava la Chiesa di essere uno spettro antidemocratico e potente contrario all'aborto. Ma ora lo Stato irlandese chiede alla Ong la restituzione di migliaia di dollari ricevuti da Soros per finanziare la campagna referendaria abortista.

Il 23 ottobre 2015, subito dopo l’approvazione del matrimonio fra persone dello stesso sesso, Amnesty International lanciava una campagna pubblicitaria contro l’aborto che prosegue tutt’ora.

È interessante, però, guardare le immagini del primo spot scelto per il suo avvio. Il noto attore, sedicente cattolico, Liam Neeson, prestava la sua voce spiegando che “uno spettro si aggira in Irlanda. Un spettro crudele del secolo scorso…Ciecamente porta sofferenza, anche morte, alle donne di cui tocca le vite”. Sullo sfondo appariva una Chiesa diroccata a dire che la colpa di quello spetto, “una Costituzione scritta per tempi diversi (riferendosi all’ottavo emendamento che vieta l’aborto anche in caso di stupro, incesto e malformazioni del bambino)" era della Chiesa. 

Secondo Amnesty questo spettro è “temuto dai politici” ed “è l’ombra del paese che abbiamo lasciato alle nostre spalle”. A parte l’anacronismo con cui si fa apparire la Chiesa cattolica irlandese, oggi più debole che mai, come in grado di schiacciare la libertà altrui imponendosi con il suo potere, Amnesty dimenticava però di svelare al pubblico come riesca a raggiungerlo continuamente attraverso i media. Cioè, dimenticava di dire da dove trae potere e denaro per martellare costantemente le coscienze irlandesi. 

Avevamo già spiegato a settembre da dove Amnesty (e non solo) prendesse le forze, come denunciato ripetutamente dall’Irish Time. Ma ora, finalmente, la Ong è sotto accusa poiché la Fondazione Open Society di George Soros, che ha finanziato con 150 mila dollari la campagna referendaria per la depenalizzazione dell'aborto (si voterà nel maggio 2018), non ha alcuna sede in Irlanda. Significa che Amnesty ha violato la norma per cui è vietato ricevere finanziamenti politici sopra i cento euro provenienti da enti esteri. CitizenGo aveva quindi segnalato alla Sipo (agenzia governativa di vigilanza) l’illecito svelato dal quotidiano irlandese, ottenendo la richiesta di risarcimento (l'agenzia governativa ha domandato la restituzione dei 150mila dollari ricevuti).

Amnesty, però, si è difesa accusando la Sipo di “violazione dei diritti umani”: "L'Irlanda sta prendendo di mira Amnesty International esclusivamente per il suo lavoro sui diritti umani…Amnesty International non rispetterà le istruzioni del Sipoc e userà tutti i mezzi a sua disposizione per contestare questa legge ingiusta”. Ovviamente la Ong è forte del suo appoggio da parte di una personalità milionaria come Soros, che pur accusato diverse volte di minare la democrazia elargendo fondi a diverse associazioni europee a favore dell’aborto e dei diritti Lgbt, continua imperterrito la sua azione diretta anche verso la Chiesa cattolica

A questo punto, bisognerebbe chiedere ad Amnesty chi sia davvero lo spettro che può agire indisturbato anche contro la legge e capace di influenzare milioni di coscienze: è davvero la Chiesa cattolica?