• PAKISTAN

    Asia Bibi scarcerata, portata in un luogo segreto

    Asia Bibi è stata scarcerata ieri pomeriggio e portata con la sua famiglia verso una destinazione segreta all'interno del Pakistan. Il ministero degli Esteri ha smentito tutte le voci circolate che davano Asia Bibi in volo verso un paese estero. La donna avrebbe raggiunto in volo con i suoi familiari Islamabad e da lì trasferita in una località segreta.
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    • PAKISTAN

    Asia Bibi è di nuovo in carcere

    Asia Bibi, assolta dall’accusa di blasfemia, dal luogo segreto in cui era stata trasferita dopo la sentenza è stata riportata nel penitenziario di Multan dove ha già trascorso anni di detenzione e dove adesso dovrà aspettare l’esito della revisione della sentenza chiesto dagli estremisti.

    • LA SALVEZZA IGNORATA

    Strage Copti: “Difendiamo la Croce, perciò perdoniamo”

    L’Occidente censura la strage copta, aspirando ad una tranquillità menzognera che tenga a bada lo straniero. In realtà la falsa bontà, priva di giustizia, non fa che alimentare il razzismo e la paura. Se davvero si volesse pace si parlarebbe dei copti che hanno chiesto la punizione dei responsabili e nello stesso tempo hanno parlato di perdono.

    • CINA

    Attacchi a Zen dal giornale del miliardario cinese

    Il South China Morning Post accusa con insolita veemenza le critiche del cardinal Zen all’accordo provvisorio di settembre fra governo cinese e Vaticano. "Preferisce la persecuzione per i cattolici, mentre vive in sicurezza a Hong Kong trasmettendo le sue opinioni odiose e dementi". Le ragioni di un odio per isolare una delle voci più libere del cattolicesimo cinese. 

    • LA SANTITA' DEI NUOVI MARTIRI

    Asia Bibi, il giorno dopo. Quanta sofferenza per un nuovo Pakistan

    Il Pakistan è in fiamme dopo l'annuncio della sentenza della Corte Suprema del Pakistan che assolve la cristiana Asia Bibi dall'accusa di blasfemia e la salva dalla sentenza capitale. Insorgono i fondamentalisti islamici del partito TLP, nato per difendere la "legge nera" sulla blasfemia. Vogliono Asia Bibi morta e minacciano anche giudici e avvocato. La comunità cristiana è barricata nelle case. Ma prevale la speranza. Interviste a padre Emmanuel Parvez (cugino del ministro Shahbaz Bhatti assassinato per aver difeso Asia Bibi) e a Zarish Neno, giornalista e operatrice umanitaria pakistana. 

    -EMMANUEL PARVEZ: UN GIORNO DI TERRORE E DI GIUSTIZIA di Stefano Magni
    -NOI CRISTIANI IN PAKISTAN SAPPIAMO CHE IL MARTIRIO FA MIRACOLI di Benedetta Frigerio

    • PAKISTAN

    Emmanuel Parvez: "Verità e giustizia prevalgono sull'odio"

    Asia Bibi, la donna cristiana pakistana condannata a morte per blasfemia nel 2010, è stata assolta dalla Corte Suprema, in appello. Gli islamisti del partito TLP chiedono la sua impiccagione. Ma in una giornata di terrore, “verità e giustizia prevalgono sull’odio”, come spiega a La Nuova Bussola Quotidiana padre Emmanuel Parvez, cugino di Shabhaz Bhatti, assassinato nel 2011 proprio perché difendeva Asia Bibi

    • LA SANTITA' DEI NUOVI MARTIRI

    Asia Bibi, il giorno dopo. Quanta sofferenza per un nuovo Pakistan

    Il Pakistan è in fiamme dopo l'annuncio della sentenza della Corte Suprema del Pakistan che assolve la cristiana Asia Bibi dall'accusa di blasfemia e la salva dalla sentenza capitale. Insorgono i fondamentalisti islamici del partito TLP, nato per difendere la "legge nera" sulla blasfemia. Vogliono Asia Bibi morta e minacciano anche giudici e avvocato. La comunità cristiana è barricata nelle case. Ma prevale la speranza. Interviste a padre Emmanuel Parvez (cugino del ministro Shahbaz Bhatti assassinato per aver difeso Asia Bibi) e a Zarish Neno, giornalista e operatrice umanitaria pakistana. 

    EMMANUEL PARVEZ: UN GIORNO DI TERRORE E DI GIUSTIZIA di Stefano Magni

    NOI CRISTIANI IN PAKISTAN SAPPIAMO CHE IL MARTIRIO FA MIRACOLI di Benedetta Frigerio

    • LIBERAZIONE ASIA BIBI

    «Noi cristiani in Pakistan sappiamo che il martirio fa miracoli»

    Non si può immaginare cosa significhi riuscire a sopravvivere in isolamento per quasi dieci anni e rimanere fedeli alla fede cristiana piuttosto che abiurare in cambio della libertà. Questi sono già due miracoli del martirio bianco di Asia Bibi, ma «che i giudici l'abbiano assolta è incredibile», spiega alla NuovaBQ Zaish Neno, freelance pakistana cattolica. La falla nell'ordinamento della legge sulla blasfemia è apera ed «è il frutto del sacrificio dei martiri di questa terra, come Asia, Bhatti o Tasveer».

    • PAKISTAN

    Asia Bibi torna in libertà, assolta da tutte le accuse

    Asia Bibi sarà scarcerata. La Corte Suprema del Pakistan, dopo tre settimane di silenzio, ha infatti deciso di rendere pubblica la sentenza: “assolta da tutte le accuse”. Si conclude così la lunga odissea della donna cristiana accusata di blasfemia nel 2009, condannata a morte in primo grado nel 2010, nove anni in carcere, quasi tutti in cella di isolamento. La donna ha ora urgente bisogno di protezione e di asilo politico all’estero. In Pakistan, infatti, sia lei che i familiari che i giudici sono diventati, da oggi, il primo bersaglio dell’odio jihadista.

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    • CINA-VATICANO

    Joseph Zen: "in Cina può sparire la vera Chiesa"

    «Se fossi un fumettista disegnerei il Santo Padre in ginocchio mentre offre le chiavi del regno dei cieli al presidente Xi Jinping e dice: "Per favore, riconoscimi come papa"». Parla fuori dai denti il cardinale Joseph Zen (Hong Kong) nel suo editoriale sull'accordo fra Cina e Vaticano. Si corre il rischio di distruggere la vera Chiesa cinese 

    • LE DENUNCE E IL RAPPORTO EUROPEO

    La Norvegia che ruba i figli ai genitori al vaglio dell'Europa

    Dopo le proteste e la vittoria della famiglia Bodanariu, che si vide sottrarre cinque figli dai servizi sociali norvegesi, a cui seguirono denunce ed inchieste giornalistiche, per la prima volta la Grande Camera della CEDU ha accettato di riesaminare un caso simile. A rappresentarlo in Europa è stata L'"ADF International", che ha spiegato alla NuovaBQ.it le falle di un sistema che agisce senza prove, provocando fra le peggiori delle ingiustizie.

    • BERGAMO

    Moschea in chiesa, il vuoto a perdere del Cristianesimo

    Desta sconcerto il vuoto a perdere lasciato dal cristianesimo. È esattamente ciò che la storia della moschea di Bergamo insegna, al di là di come si concluderà lo scontro dopo l'annuncio della Regione di rendere vana l'asta: la cappella del vecchio ospedale, una volta dismesso, resta un enorme edificio privo di scopo e la comunità islamica s’è solo inserita vincendo un’asta. Il cattolicesimo lascia spazi vuoti che l’islam riempie con il beneplacito delle gerarchie.