• ROBERT SARAH

«La nuova evangelizzazione guardi all’esempio dei santi»

«Le vite dei santi hanno sempre un certo fascino e chi vi si avvicina non rimane mai deluso», perché «i santi sono uomini e donne immersi in Dio nel loro essere e nelle loro opere», scrive il cardinal Sarah presentando il libro del professor Grifone Quando Dio chiama. 12 storie di conversione da sant’Agostino a Madre Teresa (Ares, 2019). Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo la prefazione del prefetto della Congregazione per il Culto Divino.

Il tema della nuova evangelizzazione appare come una linea di forza principale del Magistero ecclesiastico degli ultimi decenni. Proposta con una luce particolare nelle costituzioni del Concilio Vaticano II, l’evangelizzazione del mondo contemporaneo è uno degli assi principali dell’insegnamento dei Pontefici successivi, da Paolo VI a Francesco.

«È chiaro a tutti noi che il mondo attuale ha bisogno di una nuova evangelizzazione, che i cristiani diano nuovamente conto della speranza che è in loro», diceva Benedetto XVI. Questa chiamata si dirige appunto a tutti i cristiani, «è l’impegno primario che tutti ci coinvolge, che aiuta le nuove generazioni a riscoprire il volto autentico di Dio che è Amore».

Lo scopo di questo libro, appunto, è di far risuonare nel nostro cuore la chiamata di Dio. Sì, perché Dio ci chiama in continuazione: talvolta lo fa in modo eclatante come con Abramo o san Paolo; normalmente, però, la chiamata avviene in modo sommesso, senza voler disturbare. Dio è rispettoso della nostra libertà, ma al tempo stesso conta su di noi e sa trarre da ciascuno il meglio che può dare per gli altri e per sé.

Lo sviluppo vorticoso dell’informatica ha ormai assunto un peso determinante nelle nostre vite. Mai come oggi l’uomo è stato in grado di avere in maniera semplice e veloce qualsiasi tipo di informazione; qualunque smartphone è in grado con pochi touch di metterci in comunicazione con chiunque o di farci avere immagini, suoni e testi. Neanche i più bravi fra gli scrittori di fantascienza sono riusciti a prevedere i tempi che stiamo vivendo. E tra questa ridda di voci, immagini e suoni che affolla le nostre giornate, non siamo più in grado di distinguere le voci buone da quelle inutili, per non dire dannose. Gli uomini e le donne che ci hanno preceduto, completamente sprovvisti delle nostre meraviglie tecnologiche, probabilmente avevano a disposizione molto più tempo di noi e potevano quindi impegnarlo anche nella riflessione interiore, lo spazio ideale nel quale si può talvolta sentire una speciale chiamata di Dio.

L’originalità e ciò che fa l’interesse di questo libro è di presentare i temi centrali della nuova evangelizzazione - scienza e fede, fede e cultura, fede e ragione... - non in un modo teorico e astratto, ma attraverso l’esempio e la vita di un certo numero di santi.

Le vite dei santi hanno sempre un certo fascino e chi vi si avvicina non rimane mai deluso. Queste pagine, però, hanno qualcosa in più: nel racconto delle loro vite l’autore ci fa riflettere non soltanto su come ogni chiamata ha avuto delle ripercussioni nella società del proprio tempo, ma anche come l’esempio del santo è attuale anche per noi. Con l’acutezza e la precisione del professore di matematica, Joseph Grifone mette in relazione la fede del santo con un aspetto del mondo che viviamo: fede e ragione in Tommaso d’Aquino, fede e impegno nella società minacciata dal relativismo in Tommaso Moro, fede e cultura in Edith Stein, scienza e fede in Jérôme Léjeune.

Per altri, invece, il rapporto è più direttamente legato alla chiamata alla santità e alla missione nella Chiesa, come l’abbandono fiducioso nelle mani di Dio in Abramo, l’aspirazione alla verità in sant’Agostino, la necessità della fedeltà alla Chiesa nella Tradizione e nel progresso in Sant’Ireneo, o ancora l’amore immenso e commovente per i più poveri in santa Teresa di Calcutta.

Altre figure ci affascinano e ci interpellano come san Paolo o santa Teresa d’Ávila, mostrando come l’efficacia dell’evangelizzazione è sempre il frutto dell’unione a Cristo e della vita di preghiera. Il tutto illuminato dalla perfetta umiltà della Madre di Gesù. La fede e la santità, l’evangelizzazione e la risposta alla chiamata di Dio, anche vissute nel modo più intenso, non sono realtà astratte o teoriche, ma fisicamente inserite nella vita e nei comportamenti.

Ciò che sorprende, leggendo queste pagine avvincenti, è il carattere attuale, contemporaneo direi, della figura di questi santi e del loro esempio. Nelle loro problematiche, nella fedeltà alla loro vocazione, possiamo scoprire i nostri problemi, le nostre sfide, i nostri compiti. Nel raccontare le loro vite, l’autore ci fa vedere come questi santi e queste sante non fossero in generale dei superuomini o delle superdonne, ma persone che hanno preso sul serio la chiamata e hanno risposto con un «mi hai chiamato Signore? Eccomi!». Ognuno di loro si è abbandonato fiduciosamente nelle mani di Dio lasciandosi poi guidare e modellare senza opporre resistenza. E in questo modo non solo hanno raggiunto la santità, ma ciascuno nel proprio campo ha veramente inciso in maniera significativa nella società. Si vede così che l’evangelizzazione si fa con la santità della vita che irradia i valori evangelici, vita totalmente offerta a Dio e posseduta da Lui.

I santi sono uomini e donne immersi in Dio nel loro essere e nelle loro opere. Hanno visto sotto i loro occhi la misericordia di Dio, più forte della morte, potenza d’Amore che il Padre ha dato a suo Figlio sulla terra; hanno udito la voce di Dio parlare nel silenzio della preghiera e dell’adorazione, sperimentando cioè l’ardore dello Spirito Santo che brucia ogni peccato, scrivendo nel loro cuore i comandi che nessun uomo con le sole sue forze è in grado di compiere. Anzi, la loro esistenza è inseparabile dall’essere di Dio e sempre in dialogo con Dio nel silenzio e nella preghiera contemplativa.

Il libro si conclude con san Josemaría Escrivá. La ricerca della santità nella vita ordinaria proposta dal fondatore dell’Opus Dei concretizza nel modo più naturale la risposta alla chiamata di Dio, il quale effettivamente ci vuole santi nel posto dove ci troviamo: lavorando con passione, precisione e col desiderio di offrire il proprio lavoro, qualunque esso sia, per la propria e per l’altrui santificazione.

Essere santi, oggi, significa saper vivere nel mondo senza cedere alle mode del momento, ben sapendo che le persecuzioni e le incomprensioni non mancheranno.

Come diceva santa Teresa d’Ávila, «la vita è una cattiva notte in una pessima locanda»; ma se ci rendiamo conto che Dio ci chiama ogni giorno, allora le tenebre svaniscono e la locanda, alla fine, non è così cattiva. E i piccoli grani che abbiamo offerto al Signore, si sono trasformati in chicchi d’oro fino.


* Cardinale Robert Sarah

 Prefetto della Congregazione per il Culto Divino

 e la Disciplina dei Sacramenti