a cura di Riccardo Cascioli
  • Africa

Inquinamento atmosferico e salute. I rischi per i bambini africani

L’Unicef, l’agenzia Onu per l’infanzia, ha pubblicato il 5 giugno in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente un rapporto intitolato “Soffocamento silenzioso in Africa: l’inquinamento dell’aria è una minaccia crescente”. Il rapporto, il primo di una serie, è dedicato alla situazione dei bambini. In Africa al problema dell’ambiente esterno inquinato si aggiunge quello altrettanto e a volte più grave ancora degli interni inquinati. Quasi i due terzi dei bambini, pari a circa 350 milioni, vivono infatti in abitazioni in cui si usano combustibili solidi per cucinare e scaldare. Pur mancando rilevazioni esaurienti, si stima che in Africa le morti da inquinamento in esterni siano aumentate del 57% negli ultimi 30 anni: da 164.000 nel 1990 a 258.000 nel 2017. Invece il numero dei decessi per inquinamento interno dell’aria è diminuito del 15% nello stesso periodo, ma sommato a quello esterno porta a più di 400.000 i morti nel 2017. Le vittime maggiori sono i bambini poveri. L’inquinamento dell’aria, spiegano gli studiosi dell’Unicef, è molto pericoloso per i bambini: provoca, ad esempio, malattie polmonari, incide sulla crescita del cervello e sulla salute del feto, causa danni permanenti all’apparato respiratorio e al sistema nervoso. Il primo motivo di allarme è dato pertanto dal fatto che in Africa solo circa il 6% dei bambini vive vicino ad affidabili stazioni di rilevamento della qualità dell’aria al livello del suolo. Per fare un confronto, in Europa e in Nord America la percentuale è del 72%. Mancando rilevamenti attendibili i bambini africani sono sempre più a rischio di respirare inconsapevolmente aria dannosa per la loro salute e per lo sviluppo del loro cervello senza poterne valutare gli effetti finché non diventa troppo tardi per rimediare. Per ridurre l’inquinamento dell’aria e l’esposizione dei bambini ad esso il rapporto dell’Unicef raccomanda ai governi africani varie iniziative tra cui : investire in fonti di energia rinnovabile per sostituire i combustibili fossili; fornire un accesso a basso prezzo ai trasporti pubblici; fornire soluzioni più pulite per cucinare e per il riscaldamento e creare migliori opzioni di gestione dei rifiuti per prevenire la combustione all’aperto di sostanze chimiche nocive.