a cura di Benedetta Frigerio
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Il primo ministro Imran Khan rassicura i cristiani nella Giornata delle minoranze

In Pakistan l’11 agosto ricorre la Giornata delle minoranze. Il 29 luglio il primo ministro Imran Khan ha anticipato la celebrazione con un discorso pronunciato durante un evento svoltosi presso la residenza presidenziale nella capitale Islamabad. I musulmani che sono la maggioranza nel paese “hanno l’obbligo di proteggere i cittadini delle minoranze religiose e garantire loro l’esercizio dei diritti fondamentali come la libertà e il non essere legalmente discriminati – ha detto il premier – dobbiamo imparare dal periodo di Medina, 1400 anni fa, quando il nostro profeta Muhammad promosse un modello di convivenza sociale che garantiva solidarietà, diritti, umanità e giustizia per tutti”. Il premier ha poi sottolineato che nell’Islam le conversioni forzate sono inconcepibili: “Dio ha chiesto ai suoi messaggeri di diffondere il messaggio, ma il fatto di aderirvi e diventare credenti è una libera volontà della persona. Non possiamo costringere nessuno ad accettare l’Islam sotto la minaccia delle armi o con la persecuzione o imponendo la conversione forzata alle donne delle minoranze religiose dopo averle rapite. Atti del genere non possono essere in nessun modo considerati come compatibili con l’Islam e coloro che operano per convertire le persone con la forza, sequestrandole o sottoponendole a minacce mostrano di non avere alcuna corretta comprensione degli insegnamenti islamici”. Il primo ministro si riferiva ai numerosi rapimenti di giovani donne cristiane costrette poi a convertirsi e a sposare dei musulmani. Il Pakistan deve diventare un vero e proprio stato di diritto, ha proseguito Imran Khan: “se avremo lo stato di diritto la maggior parte dei nostri problemi sarà risolta”. Il primo ministro ha concluso il suo discorso rassicurando le minoranze religiose: “è responsabilità dei governi proteggervi e farvi sentire cittadini di questo paese, con uguali diritti e dignità degli altri. Vi assicuro che il nostro governo non solo vi proteggerà, ma si occuperà anche dello sviluppo dei vostri luoghi di culto”. Monsignor Samson Shukardin, vescovo della diocesi di Hyderabad, ha dichiarato all’agenzia Fides di apprezzare le iniziative e le disposizioni che il governo guidato da Imran Khan sta già mettendo in atto a beneficio delle minoranze religiose e ha commentato positivamente le parole del premier: “il discorso del primo ministro Imran Khan è molto incoraggiante e dà una nuova speranza alle minoranze religiose che vivono in Pakistan (…) siamo nati e cresciuti in Pakistan, ma ancora non riusciamo ad avere uguali diritti e questa è la triste realtà. Spero e prego che il primo ministro possa davvero mettere in pratica le sue dichiarazioni d’intenti, visto che come minoranza religiosa in Pakistan abbiamo bisogno di protezione della nostra gente e dei luoghi di culto”.