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Il comunista Rizzo non vuole brandire la bandiera arcobaleno

Il segretario del Partito Comunista italiano, Marco Rizzo, qualche giorno fa ha così twittato: “Perché cresce il fascismo? Perché la sinistra ha strizzato l’occhio ai potenti dimenticando lavoro e diritti sociali. I leader sono Saviano, Asia Argento, Boldrini, Botteri ed il popolo ha odiato la ‘sinistra’. Per battere i fascisti serve la bandiera rossa, non quella arcobaleno”.

In realtà la logica comunista è alla base delle rivendicazioni del popolo LGBT: gli etero (i ricchi nella prospettiva comunista) che opprimono i gay (i poveri lavoratori). Da qui la lotta per mandare al potere i gay. Inoltra la lotta alla realtà, tratto caratteristico del comunismo che non voleva riconoscere le classi sociali, la troviamo anche nella dialettica LGBT che rifiuta il doppio principio che l’uomo per sua natura è attratto dalla donna e viceversa e che se una persona nasce maschio deve comportarsi, pensare e percepirsi come maschio.

Quindi la presa di distanza di Rizzo dai compagni di sinistra appare alla fine contraddittoria perché sposando il comunismo duro e puro non si può che sposare la teoria del gender.

https://www.osservatoriogender.it/basta-arcobaleno-se-il-compagno-rizzo-ha-le-idee-piu-chiare-dei-cattodem/