a cura di Benedetta Frigerio
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I dalit cristiani: i più discriminati fra i discriminati

Che aprile sia il “mese della storia dei dalit”, gli intoccabili, i fuori casta emarginati, umiliati, costretti a svolgere lavori ritenuti degradanti. A chiederlo in India a tutti i fedeli sono i vescovi cattolici che invitano a ricordare “l’inequivocabile contributo dei leader dalit, uno per uno, ogni giorno in questo periodo di ispirazione” inviando biogragie di icone dalit, viventi e defunte, che hanno contribuito a migliorare le condizioni dei fuori casta. Entro il 25 marzo i nominativi devono essere presentati all’Ufficio per i gruppi e le caste svantaggiati della Conferenza episcopale indiana corredati da una biografia e una fotografia.

“Aprile – spiega l’Ufficio – è il più importante periodo dell’anno per commemorare l’agenda della nostra radicale lotta per l’emancipazione dei dalit e tutti coloro che vi hanno contribuito sacrificando la vita”. Proprio l’impegno in favore dei dalit, infatti, è una delle cause dell’ostilità verso i cristiani degli estremisti indù responsabili della persecuzione che fa dell’India uno dei paesi in cui essere cristiani è più pericoloso. Il 20 e 21 febbraio la Conferenza episcopale ha presentato all’Indian Social Institute di Bangalore un nuovo sito web creato per incentivare i matrimoni tra le caste. Il sito si trova all’interno del portale on line dell’Ufficio per i gruppi e le caste svantaggiati.

L’obiettivo dell’iniziativa è contrastare la discriminazione contro i dalit e superare la mentalità di casta che li vuole mantenere ai margini della società per perpetuare i privilegi acquisiti. Padre Devasagaya Raj, segretario nazionale dell’Ufficio, ha spiegato ad AsiaNews che il sito “aiuterà i giovani a trovare dei partner per la vita che vogliono andare al di là della mentalità di casta. Allo stesso tempo, anche i non dalit che non credono nel sistema della divisione in caste potranno trovare il proprio partner grazie al sito”. Secondo dati ufficiali in India i dalit sono 201 milioni e circa il 60 per cento dei 27,8 milioni di cristiani indiani sono dalit. Il sistema delle caste è stato abolito nel 1950, ma resta radicato nella popolazione.