a cura di Benedetta Frigerio
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I cristiani in Pakistan hanno celebrato il Natale protetti da misure di sicurezza eccezionali

In Pakistan i cristiani hanno celebrato il Natale tra misure di sicurezza eccezionali. La tensione delle ultime settimane per l’assoluzione di Asia Bibi, le proteste violente, l’arresto dei leader dei principali partiti estremisti, accusati di sedizione e terrorismo per averle organizzate, e di centinaia di iscritti che vi avevano partecipato, le minacce rivolte ai cristiani e a chi li difende hanno indotto le autorità a intensificare controlli, posti di blocco, servizi di vigilanza per consentire ai fedeli di partecipare serenamente alle cerimonie natalizie. Tutte le chiese, specialmente nelle principali città, sono state presidiate da polizia ed esercito e lo saranno fino a Capodanno. Non solo. Per dare un segnale forte e un monito a tutta la popolazione, il primo ministro Imran Khan ha voluto che il 25 dicembre fosse un giorno di festa nazionale e le massime autorità politiche hanno pubblicamente rivolto calorosi auguri di un felice Natale ai cristiani. Il presidente della repubblica Arif Alvi lo ha fatto dicendosi lieto del gioioso evento e lodando il sincero impegno della comunità cristiana per lo sviluppo socioeconomico del paese. Il primo ministro Imran Khan ha augurato a tutti i cittadini cristiani un felice Natale di pace. Rivolgendo i propri auguri alla comunità cristiana il ministro dell’informazione Fawad Chaudhry ha ribadito che la protezione dei diritti delle minoranze è tra le priorità del partito di governo, il Tehreek-i-Insaf. Inoltre ha ricordato che la costituzione garantisce la protezione delle minoranze e ha detto di apprezzare il ruolo che i membri della comunità cristiana hanno svolto finora in favore della solidarietà, dello sviluppo e della prosperità del Pakistan, nonché nell’ambito dei servizi sanitari e scolastici e in altri settori ancora. Il primo ministro del Punjab, Usman Buzdar, da parte sua ha detto che la promozione di fratellanza, tolleranza, armonia e amore è l’essenza degli insegnamenti di Gesù; e il ministro per i diritti umani e per le minoranze, sempre del Punjab, ha aggiunto che l’anniversario della nascita di Gesù si celebrava a livello nazionale per esprimere solidarietà alle minoranze. Molti messaggi di auguri hanno sottolineato che la nascita di Cristo è un evento sacro sia per i cristiani che per i musulmani. Anche il capo di stato maggiore dell’esercito, generale Qamar Javed Bajwa, ha augurato buon Natale ai cristiani e inoltre ha partecipato alle cerimonie natalizie nella Christ Church di Rawalpindi. I cristiani da parte loro, sfidando la collera degli integralisti, non solo hanno raggiunto le chiese e celebrato il Natale, ma hanno decorato case e chiese con luci colorate. Edifici storici e luoghi pubblici sono stati anch’essi decorati con luci, stelle, campanelle, addobbi e alberi di Natale