• SILVIO E LUXURIA

Ferrara ci scrive, ma è un elefantino un po' "riluttante"

Dopo l’articolo “Silvio e Luxuria, Ferrara se ci sei batti un colpo”, apparso sulla Nuova Bussola Quotidiana il 16 ottobre scorso, il direttore del Foglio ha mandato questa risposta che volentieri pubblichiamo. Ferrara parlerà della legge sui matrimony gay e della " svolta" di Berlusconi martedì a Ballarò.

Giuliano Ferrara

Dopo l’articolo “Silvio e Luxuria, Ferrara se ci sei batti un colpo”, di Luigi Santambrogio, apparso sulla Nuova Bussola Quotidiana il 16 ottobre scorso (clicca qui) il direttore del Foglio ha mandato questa risposta che volentieri pubblichiamo. 

Arcore è meno normativo del Vaticano III. Ed è un luogo laico per definizione, e anche libertino. É da tempo che prendo seriamente sottogamba, e con infinito divertimento, le volute capricciose del Cav. privato, e Merlo ha fatto in merito un ottimo lavoro giornalistico. La mia idea della vita, del peccato, della trasgressione, della normatività impossibile del desiderio, anche dentro il perimetro laico della faccenda, è sempre la stessa. Ne parlerò martedì a Ballarò, che dedica alla faccenda una puntata e mi ha invitato. Ne scriverò, anche. Ma da tempo ho registrato con penoso realismo il fatto che c'è stata nel mondo e nella Chiesa una completa abdicazione (anche pontificale) al non negoziabile. Cerco di continuare a informare e a far circolare idee sensate, mentre è in atto un compromesso legislativo universale sulla regolamentazione, per me risibile, intorno al tema delle coppie omosessuali. Cerco di non essere petulante, di non stare nella retroguardia delle idee giuste, di non cedere sui fronti importanti, e quello sinodale è tra questi. Poi c'è l'informazione prolife, e la denuncia del benefit ovocita e della deriva generale verso il transumano, cose sulle quali non cambio di una virgola la mia impostazione, come si vede dal giornale che faccio. Se a voi della Bussola interessa la polemica politica e di costume, mi va benissimo. Basta che non cerchiate di rinnovare i fasti del "Family day": molta acqua è passata sotto i ponti e anch'io, come il cardinal Ruini, non mi sento tanto bene. 

Con simpatia. 

Giuliano Ferrara

In attesa di ascoltare Giuliano Ferrara a Ballarò spiegare il suo “penoso realismo” per una Chiesa che ha abdicato al “non negoziabile”, ci chiediamo, però, perché tanto sconforto e riluttanza a stare “nella retroguardia delle idee giuste”. Nessuno si sogna di intonare inutili e inefficaci amarcord, ma confessiamo di non capire questo improvviso fastidio e antipatia per la piazza da parte di uno, come Ferrara, che alla piazza è ricorso sovente, anche per cause meno urgenti e decisive. Perché quel giudizio un po' spocchioso sul Family Day? Il gioioso e pacifico Popolo dei Passeggini, le Sentinelle in Piedi, l’esempio francese della Manif pour tous non possono essere relegate nel recinto delle “idee giuste”, ma oggi irrimediabilmente vintage. Al contrario, ci piace considerarle esempi di aggregazione sociale, di resistenza popolare, di risposta politica responsabile e non intellettualistica a un potere e un pensiero unico e violento che vorrebbero ci occupassimo solo di farfalle o allegri divertimenti, laicamente libertini. Auguriamo all’elefantino che oggi “non si sente tanto bene” come il cardinal Ruini, una pronta e completa guarigione. Lo aspettiamo di nuovo tra noi. (l.s)