• IL VOTO IL 7 OTTOBRE

    Un referendum sulla famiglia, la lezione rumena

    Il popolo romeno intende modificare il paragrafo 1 dell’articolo 48 della costituzione, al fine di evitare qualsiasi confusione nell'interpretazione e nell'applicazione dell’istituto matrimoniale. Il referendum è stato promosso da laici con l'appoggio delle Chiese cattolica e ortodossa e osteggiato dalle solte centrali di potere come Amnesty International. Un tentativo da osservare con attenzione. 

    • MAROCCO

    Violenza sulla donne, tranne che in casa. Svolta incompleta

    In Marocco è entrata in vigore la legge Hakkaoui, sulla violenza contro le donne. La legge estende il concetto di violenza ad una sfera più ampia di situazioni: dalle molestie sessuali a quelle via internet, fino a comprendere i matrimoni forzati. Ma la legge esclude le violenze che avvengono dentro le mura di casa, luogo in cui ci si dovrebbe sentire più al sicuro. E le donne marocchine, di cui la maggioranza non ha colto con plauso la notizia, lo sanno bene.

    • INTERVISTA A PAOLA MESCOLI

    Affido condiviso, così non va. Parola di matrimonialista

    Paola Mescoli, matrimonialista di fama ed ex presidente dei Giuristi cattolici, esprime alla NuovaBq il problema fondante del disegno di legge presentato in questi giorni che «per tutelare i padri separati sacrifica l’interesse dei minori: abolire il collocamento preferenziale e l'assegno di mantenimento incrementerà il disagio dei figli e la conflittualità. Anche l'obbligo della mediazione è pericoloso oltre che inefficace. Non sarà questo Ddl a risolvere la povertà e i dissidi che il divorzio porta con sé».

    • PROPOSTE DI LEGGE

    Affido condiviso, buone intenzioni e punti critici

    Il disegno di legge sull'affido condiviso (primo firmatario Pillon), che ha già cominciato a fare discutere, contiene importanti disposizioni atte a ridurre i danni di una legge ingiusta quale è quella sul divorzio. Vi sono tuttavia punti critici sui quali si deve assolutamente intervenire, primo fra tutti la rigidità della duplice opzione "affidamento esclusivo o affidamento al 50%" che non va certo nella direzione dell'interesse del minore. 

    • APPELLO A FONTANA

    "Ministro ci aiuti a dare dignità ai disabili in viaggio"

    Viaggiare sugli autobus turistici, per i disabili è spesso un'umiliante odissea. Colpa anche di un regolamento europeo che li obbliga sulla sedia rotelle. Due italiani hanno brevettato un sistema rivoluzionario, che darebbe ai disabili maggiore dignità e sicurezza. Ma l'ingegno non basta perché il sistema di carico è bloccato dall'euroburocrazia. Da qui l'appello dal ministro della Famiglia con delega alla disabilità, Fontana. 

    • GENDER NEUTRAL

    Altro che ormoni e bimbi trans, la colpa è degli adulti

    Una giornalista spiega sul Nyt la scelta di vestire la figlia da maschio e il figlio da femmina, alcune famiglie seguono il "gender neutral parenting", altre nascondono il sesso dei figli per lasciarli "liberi", mentre alcune marche inventano leggins per maschi e maglie nere con disegni femminili. Eppure si parla di baby-trans da assecondare con farmaci e ormoni. 

    • DOPO IL CASO PERUGIA

    Baby riconoscimenti, il braccio forte della legge

    La Corte di appello di Perugia ha obbligato il Comune del capoluogo umbro di trascrivere immediatamente l'atto di nascita con entrambe le donne che reclamano la maternità del bambino, partorito all’estero da una delle due. Il Comune ricorrerà in appello. Sia i Comuni sia Tribunali si stanno muovendo in maniera differente e contraddittoria. Ma al di là degli illeciti amministrativi il punto centrale della questione è meramente antropologico.

    • L'INTERVISTA

    "Contro padre Martin, per un atto di carità verso le anime"

    La Nuova BQ ha intervistato Rory O’Hanlon, esponente di spicco del mondo cattolico irlandese e tra i fautori della petizione contro l'omoeretico Padre Martin. Qui spiega i perché di quella chiamata a raccolta del popolo irlandese: "Come cattolici abbiamo l'obbligo di predicare la verità, specialmente quando viene apertamente negato e contestato da persone come Padre Martin. Oltre ad essere una difesa della verità in sè, la nostra petizione è stata un tentativo di salvare le anime condotte fuori strada, e quindi un atto di carità". 

    • VERSO DUBLINO/V

    Diritti dell'uomo sì, ma prima vengono quelli della famiglia

    "I diritti della famiglia sono strettamente connessi con i diritti dell'uomo: infatti, se la famiglia è comunione di persone, la sua autorealizzazione dipende in misura significativa dalla giusta applicazione dei diritti delle persone che la compongono. I diritti della famiglia non sono, però, semplicemente la somma matematica di quelli della persona, essendo la famiglia qualcosa di più della somma dei suoi membri presi singolarmente. La società, e più specificamente lo Stato, devono riconoscere che la famiglia è «una società che gode di un diritto proprio e primordiale". 

    • VERSO DUBLINO/IV

    "Maschio e femmina, solo qui può esserci dono reciproco"

    "Ogni uomo ed ogni donna si realizzano in pienezza mediante il dono sincero di sé e, per i coniugi, il momento dell'unione coniugale costituisce di ciò un'esperienza particolarissima. È allora che l'uomo e la donna, nella «verità» della loro mascolinità e femminilità, diventano reciproco dono". Ripercorriamo i discorsi di Giovanni Paolo II nei precedenti meeting della famiglia. 

    • VERSO DUBLINO/3

    "Vicini ai divorziati, ma non si tace su disordine e conseguenze"

    "La pastorale familiare cerca di farsi carico anche delle situazioni dei credenti che hanno divorziato e si sono risposati. Essi non sono esclusi dalla comunità; sono anzi invitati a partecipare alla sua vita, facendo un cammino di crescita nello spirito delle esigenze evangeliche. La Chiesa, senza tacere loro la verità del disordine morale oggettivo in cui si trovano e delle conseguenze che ne derivano per la pratica sacramentale, intende mostrare loro tutta la sua materna vicinanza". Ripercorriamo i discorsi di Giovanni Paolo II nei precedenti meeting della famiglia. 

    • INTERVISTA ESCLUSIVA

    Hoser: "A Medjugorje si torna alle radici della famiglia"

    «Crisi della famiglia terribile, urgente è tornare al progetto di Dio, al modello della Sacra Famiglia: è per questo che tante famiglie vengono a Medjugorje». Alla vigilia dell'Incontro Internazionale di Dublino, La Nuova BQ intervista Henryk Hoser, visitatore apostolico permanente nella parrocchia di Medjugorje. "Tutti fanno convegni su famiglia o bietica, ma nelle parrocchie non si fa nulla. Mancano preti esperti di spiritualità famigliare". E sull'omosessualità nel clero dice: "Inaccettabile, ma alcuni vesovi "ci giocano" e giustificano".
    -HOSER: «IN MEDJUGORJE FAMILIES FIND THEIR ROOTS» (English Version)
    -"DIVORZIATI, NON SI TACE SU DISORDINE E CONSEGUENZE" di San Giovanni Paolo II