a cura di Benedetta Frigerio
  • Burkina Faso

Falsa la notizia del rinvenimento del corpo di don Joël Yougbaré

La notizia del rinvenimento del corpo di don Joël Yougbaré, riportata dai social e da alcuni mass media, è stata smentita il 29 aprile da monsignor Laurent Dabiré, vescovo di Dori: “si indicava un luogo dove si sarebbe trovato il corpo impiccato di don Joël. Abbiamo effettuato delle ricerche nel luogo indicato, ma non abbiamo trovato nulla. Non sappiamo chi ha diffuso questa notizia e perché”. Don Joel è il parroco di Djibo, una città del nord del Burkina Faso. Domenica 17 marzo si era messo in viaggio per tornare a casa dopo aver celebrato la messa nel villaggio di Bottogui. Nel primo pomeriggio verso le 14.30 è stato visto a Sergoussouma, un villaggio lungo la strada che collega Bottogui a Djibo. Poi di lui si sono perse le tracce. Il vice parroco di Djibo ha provato più volte a telefonargli al cellulare senza esito. Nei giorni successivi, intervistato dall’agenzia Fides, monsignor Dabiré si era detto molto preoccupato: “le ricerche sono in corso finora però senza risultato – aveva dichiarato – non sappiamo cosa pensare. Don Joël potrebbe essere stato rapito oppure essersi perduto lungo la strada o aver avuto un incidente”. La zona, aveva aggiunto, è resa insicura dalla presenza di gruppi jihadisti. Smentita la notizia del ritrovamento, monsignor Dabiré ha aggiunto, parlando ancora con Fides, che nel paese gli attacchi ai cristiani stanno aumentando. Domenica 28 aprile sono stati assassinati un pastore protestante e cinque fedeli, uccisi al termine della messa a Silgadji, nella provincia di Soum. Il 5 aprile, in un altro villaggio della diocesi, degli uomini armati sono entrati in una chiesa cattolica dove i fedeli stavano celebrando la Via Crucis e, dopo aver separato gli uomini dalle donne e dai bambini ne hanno uccisi quattro mentre tentavano di fuggire. Infine prima di andarsene hanno saccheggiato il villaggio”.