• AFRICA

    Zanzibar, cristiani sotto attacco

    Aggrediti con l'acido, uccisi a colpi di pistola. E le chiese vengono incendiate: la vita per la minoranza cristiana e per gli occidentali a Zanzibar (l'arcipelago africano al largo del Tanzania) è sempre più dura. Mandante degli attentati è il movimento jihadista Uamsho.

    • TENSIONE

    Siria, è l'Onu che riaccende la miccia

    Mentre pareva raggiunto un accordo diplomatico definitivo sulla Siria, l'intervento di Ban Ki-moon, segretario generale dell'Onu, riattizza la tensione. Ban ha condannato il regime di Assad (pur senza nominarlo) per l'uso di armi chimiche.

    • EGITTO

    Tutto cambia, ma la Costituzione resta islamica

    La nuova Commissione dei Cinquanta, per la riscrittura della carta suprema egiziana, lascia l'articolo 2, che pone l'islam al centro della legge. Benché sconfitti, i Fratelli musulmani conducono ancora il gioco.

    • COOPERAZIONE

    Altri soldi (buttati) alla Somalia

    Il presidente Mohamud ottiene quasi due miliardi di euro per la Somalia. L'Ue fornisce 650 milioni che vanno sommati al miliardo e passa già donato in passato. Ma gli aiuti fluiti al dilaniato Paese africano, finora, a cosa sono serviti? Il controllo del territorio è ancora in mano ai guerriglieri. E la corruzione dilaga.

    • STRAGE DI WASHINGTON

    I luoghi comuni sulle armi non spiegano la violenza

    Aaron Alexis era malato di mente, ma armato. La sinistra americana si scaglia contro la mancanza di controllo sulle armi. Ma sbaglia: lo stragista ha agito in un ambiente già iper-controllato.

    • MEDIO ORIENTE

    Siria, due terzi dei ribelli sono integralisti

    Sono tanti, ben addestrati e armati. E hanno le armi chimiche "fatte in casa" nei laboratori di Al Qaeda in Iraq. Le milizie jihadiste sono ormai maggioranza assoluta nella galassia della resistenza siriana contro Assad. I combattenti laici e nazionalisti, ormai, sono appena 25mila su circa 100mila insorti. Gli altri si dividono fra Al Qaeda, integralisti locali e Fratelli Musulmani.

    • SIRIA

    Maaloula, il martirio della Chiesa d'Oriente

    In Siria, Maalula è simbolo della sofferenza della Chiesa d'Oriente. Qui, dove si parla ancora l'aramaico, i miliziani di al Nusra sparano sulle case. La stessa cosa è già successa ai cristiani in tanti altri luoghi che sono come stazioni di una Via Crucis.

    • GERMANIA E USA

    Due casi giudiziari di vera "islamofobia"

    Terrorizzati dalla possibile reazione del mondo islamico, giudici occidentali recepiscono e applicano leggi coraniche. In Germania hanno stabilito che una ragazzina può nuotare assieme ai maschi, ma in burkini. Negli Usa hanno arrestato Terry Jones perché voleva bruciare copie del Corano.

    • SIRIA

    Disarmo chimico, praticamente impossibile

    Un possibile accordo sulle armi chimiche è tecnicamente improponibile. Dal punto di vista politico-militare Assad perderebbe un deterrente contro attacchi esterni. E le esperienze di Iraq e Libia dimostrano che degli Usa non ci si può fidare.

    • INVOLUZIONI

    Medio Oriente: dalle Primavere alla teocrazia

    Nonostante le premesse democratiche, le Primavere Arabe hanno prodotto nuove costituzioni da teocrazia totalitaria. Perché, come ricordava Bernard Lewis, lo Stato moderno e la separazione fra questo e la Chiesa sono concetti estranei al Medio Oriente.

    • JIHAD

    La polio torna dove gli islamisti comandano

    La poliomelite sta tornando ad essere endemica in Pakistan, Afghanistan, Nigeria settentrionale e Somalia. In tutte le regioni in cui dominano le milizie armate jihadiste. Vietano le campagne di vaccinazione, che ritengono parte di un complotto.

    • ELEZIONI

    La Norvegia teme più l'islam di Breivik

    In Norvegia vince una coalizione di partiti di destra guidata dalla conservatrice Erna Solberg. Orrore nei media: "sono i partiti di Breivik". Ma i norvegesi temono di più il pericolo islamico, che un folle isolato di estrema destra.