a cura di Benedetta Frigerio
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È stato rilasciato in Uttar Pradesh padre Pereira, arrestato dopo aver subito una aggressione

È stato rilasciato padre Vineet Vincent Pereira, un sacerdote cattolico di Varanasi, città dell’Uttar Pradesh, India, arrestato dalla polizia dopo essere stato vittima il 14 novembre di una aggressione nel campus di Ishwar Dham di cui è responsabile, dove si recitano preghiere per dieci ore ogni giorno. Ad AsiaNews, dopo la liberazione, ha raccontato: “alle 5 del pomeriggio sono entrate due persone con l’obiettivo di creare tensione. Subito dopo sono state raggiunte da altri e hanno iniziato a picchiare uno dei fedeli. Io mi sono messo in mezzo per salvarlo, ma gli aggressori mi hanno colpito in testa e al braccio e tirato per i capelli”. In quel momento nel campus erano presenti nove fedeli. L’assalto è durato una decina di minuti.  Gli agenti sopraggiunti hanno portato padre Pereira alla stazione di polizia e l’hanno trattenuto  “per la sua sicurezza” fino al giorno successivo. Al momento del rilascio lo hanno incriminato per rivolta e assemblea illegale. Padre Pereira sostiene di aver ricevuto più volte minacce. Il 18 novembre la Indian Missionary Society di Varanasi ha tenuto un incontro durante il quale gli ha espresso la solidarietà della comunità locale: “padre Pereira è un sacerdote giovane e santo – ha detto il fondatore dell’associazione, padre Anand Mathew – si prende cura dei malati e guida le preghiere. Le gente viene in massa da lui per essere guarita”. L’incontro, intitolato “Convegno pace e solidarietà”, a cui hanno partecipato leader indù, sikh, musulmani (sunniti e sciiti), cristiani, Kabir Panthis e Brahma Kumaris, era stato deciso prima dell’aggressione “nel contesto – ha spiegato padre Anand – delle numerose aggressioni che sono avvenute negli ultimi due mesi ai danni di cristiani, musulmani, dalit e donne. I leader di tutte le religiosi rappresentate hanno condannato l’aggressione a padre Pereira”.