a cura di Benedetta Frigerio
  • Cina

Distrutti in Cina due santuari dedicati alla Madonna

 

Il 25 ottobre il santuario di Nostra Signora dei Sette Dolori a Dongergou, nella provincia cinese dello Shanxi, è stato distrutto per ordine delle autorità con la motivazione che aveva “troppe croci” e “troppe decorazioni oltre ogni limite”. Pochi giorni prima la stessa sorte era toccata al santuario di Nostra Signora della beatitudine, nota anche come Nostra Signora della Montagna, che si trovava ad Anlong nel Guizhou. In questo caso le autorità sostengono di aver dato l’ordine di demolizione perché l’edificio era stato costruito senza i necessari permessi. Una settimana prima i fedeli di Anlogn avevano chiesto ai cattolici di tutto il mondo di pregare perché il loro santuario fosse risparmiato. Entrambi i santuari erano meta di pellegrinaggi a parte di fedeli di comunità sia ufficiali che sotterranee. In Cina con l’inizio a febbraio della campagna di sinicizzazione è incominciata la demolizione di chiese, la distruzione di croci, quadri, dipinti e altri oggetti religiosi. Le prime demolizioni si sono verificate nell’Henan, seguito dallo Xinjiang e dalla Mongolia. Poi si sono estese aello Zhejang, allo Jiangxi e ad altre provice. Secondo diversi corrispondenti della agenzia di stampa AsiaNews,  le distruzioni sono aumentate dopo la stipulazione dell’accordo sino-vaticano il 22 settembre scorso.