a cura di Benedetta Frigerio
  • India

Devastate le case di tre famiglie cristiane che hanno rifiutato di abiurare

Continuano  in India gli attacchi ai cristiani da parte dei radicali indù, resi tanto più prepotenti dal fatto che le elezioni generali, il cui conteggio è terminato il 23 maggio, hanno consolidato la maggioranza del Bjp, il partito nazionalista indù del primo ministro Narenda Modi. Proprio il 23 maggio a Bodiguda, un villaggio dello stato del Chhattisgarh,  una folla di circa 300 persone ha saccheggiato e danneggiato gravemente le abitazioni di tre famiglie cristiane accusate di non voler abiurare la loro fede. Quel giorno, riferisce l’agenzia AsiaNews, era stato convocato il consiglio del villaggio per deliberare in merito al loro rifiuto di rinnegare il cristianesimo. La loro conferma che non intendevano abiurare  ha scatenato la rabbia degli abitanti indù del villaggio che hanno devastato le abitazioni delle tre famiglie demolendone persino i tetti. Inoltre ai tre capifamiglia è stato ordinato di andarsene dal villaggio per non subire conseguenze ancora peggiori. Come se non bastasse, la polizia ha rifiutato di registrare la loro denuncia, insistendo – racconta Son Singh Jhali, l’avvocato che adesso segue il caso – che trovassero un compromesso con i loro assalitori. Il legale, ha spiegato ad AsiaNews AC Michael, direttore del settore sviluppo di Alliance Defending Freedom India, allora “li ha accompagnati all’ufficio del magistrato distrettuale dove hanno potuto registrare il caso. Il funzionario ha promesso azioni adeguate”.