• IL LIBRO

    La politica rifugga il relativismo. E guardi alla verità

    Viviamo una stagione senza memoria che promette «un futuro post-umano», figlio di «un’antica illusione: la creatura che si fa Creatore». C’è una cultura fatta da «apostoli della dissoluzione», che ha contagiato pure una parte di Chiesa e ovviamente la politica. Come se ne esce? Tornando alle radici, scrive il giornalista Mauro Mazza, una vita in Rai, nel suo libro In Coscienza.

    • IL RICORDO DI CAMILLERI

    Il nostro mancato incontro per colpa di una "m"

    Ancora oggi, quando mi presentano come scrittore, devo affrettarmi a chiarire che non sono Montalbano (e vedere la delusione sul volto dell’interlocutore). Ma quando chiesi al "vate" delle nostre origini comuni non mi rispose nemmeno... 

    • LA MORTE DI CAMILLERI

    Un profeta, ma mainstream. Più ascoltato che letto

    Il profluvio di parole per Camilleri, il solito Spadaro che lo chiama "profeta". Eppure i suoi libri non sono oggetto di analisi letterarie: le lodi sono solo per le sue dichiarazioni politiche che lo hanno reso un intellettuale organico del pensiero comodo: dall'antisalvinismo all'eutanasia. 
    -IL MANCATO INCONTRO di Rino Cammilleri

    • LETTERE D’AMORE

    Vanda, all’origine della bellezza dei libri di Corti

    Il colpo di fulmine, l’esame fallito per il timore di non rivederla, la convinzione di aver incontrato la donna voluta per lui dal Cielo. Nell’epistolario di Eugenio Corti con Vanda ci sono tutti i tratti dell’uomo e grande scrittore de “Il Cavallo Rosso”. Che sapeva di avere contro la cultura dominante, ma sapeva anche di avere al suo fianco una moglie che non è «una donna comune, bensì nobile, e di antica nobiltà, in tutti i sensi».

    • IL BELLO DELLA SCUOLA/3

    Elogio del tempo della vacanza

    La nostra società ci gestisce spesso il tempo ora per ora, ma l’uomo continuamente occupato si conosce di meno. Così corre il rischio di non cogliere bene la complessità dell’animo umano, quel senso di vuoto che è ad un tempo desiderio di compimento e di infinito. Le vacanze sono per eccellenza il momento in cui abbiamo a disposizione più tempo libero: da come lo usiamo si può capire meglio chi siamo.

    • IL GENIO

    La musica sacra di Berlioz, antidoto alla Rivoluzione

    Quest’anno ricorre il 150° anniversario della morte del compositore Hector Berlioz, cresciuto in una Francia ormai intrisa dello spirito rivoluzionario. Pur allontanandosi dalla fede cattolica dopo l’adolescenza, il musicista francese scrisse di averne «sempre conservato un tenero ricordo» e, tra le sue molte opere, lasciò una Messa Solenne, un Requiem e un Te Deum. Autentici capolavori.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Le gerarchie angeliche, un eterno osanna al Creatore

    Ben 215 volte il termine ebraico “mal’ak”, messaggero, tradotto in greco “anghelos”, ricorre nel Vecchio Testamento. Sulla base di questo e delle lettere di san Paolo, il pensiero ebraico-cristiano ha costruito una gerarchia poi codificata dallo Pseudo-Dionigi l’Aeropagita. A essa si sono ispirati gli artisti che ne hanno diffuso variopinte immagini, come gli splendidi mosaici che si possono ammirare nel Battistero di San Giovanni a Firenze.

    • IL LIBRO

    Le lettere di Eugenio Corti a Vanda, luce sull'amore

    Il grande autore del bestseller “Il cavallo rosso” aveva visto per la prima volta la sua futura moglie all’università e tanto gli bastò per inseguirla, fino a perdere un esame… Oggi la Ares pubblica le lettere che il Maestro scrisse a Vanda nel 1947-1951, che hanno tanto da insegnare a noi, cresciuti nel tempo del divorzio e dell’aborto, quando non si comprende più la bellezza del «finché morte non ci separi».

    • IL BELLO DELLA SCUOLA/2

    Quel che non funziona della nuova maturità

    Conserviamo gli aspetti positivi del nuovo esame di maturità, ma con coraggio riconosciamo subito ciò che non funziona e che ha evidenziato palesi limiti. Progettiamo un esame orale serio, che faccia emergere davvero la cultura, lo spirito critico, la profondità dello studente. Appunti sugli esami appena conclusi. 

    • L'ANNIVERSARIO

    “1984”, i 70 anni della profezia avveratasi oggi

    Nell'estate del 1949 il mondo della cultura britannica viene sorpreso dall’uscita di un romanzo il cui titolo è semplicemente una data: 1984. Il romanzo uscito esattamente settant’anni fa ci mostra uno scenario di mondo futuro dominato da un totalitarismo cupo e terribile, che muta il linguaggio e che porta al pensiero unico. La somiglianza tra quanto descritto da Orwell e quanto accade oggi è impressionante. 

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Il sacrificio di Isacco, la fede è motivo di ricompensa

    Fu il cardinale Maffeo Barberini, futuro Urbano VIII, a commissionare al Caravaggio il dipinto sul sacrificio di Isacco, conservato agli Uffizi. Abramo è ritratto nell’attimo in cui un dolcissimo angelo blocca con fermezza la mano che impugna il coltello. Il rosso acceso della veste che cinge i fianchi del patriarca ci suggerisce di guardare ad Abramo quale esempio di fede assoluta in Dio, che lo ha ricompensato come gli aveva promesso.

    • L’INTERVISTA

    Cavalleri: «Vi racconto i miei Studi Cattolici»

    «Il problema non è conoscere le notizie, soprattutto quello che conta oggi è avere un filtro, dei setacci per orientarsi nel mare magnum dei fatti», dice alla Nuova BQ il direttore (da 53 anni) di Studi Cattolici, Cesare Cavalleri. Che racconta come oggi la sfida principale sia la difesa della vita e, anche, la capacità di scandalizzarsi davanti a manifestazioni come i gay pride. E poi dà un’interessante spiegazione del perché non va la poesia contemporanea.