a cura di Francesco Boezi
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Corea del Nord, pronto l'invito per il Papa

Kim Jong un, il vertice del regime nordcoreano, si è auspicato che papa Francesco possa presto recarsi in visita a Pyongyang. La notizia, che è risultata abbastanza inaspettata, si inserisce nel macro-quadro strategico attraverso cui il dittatore sta cercando di far uscire dall’isolamento la Corea del Nord.

Tra una settimana circa, il presidente della Corea del Sud, Moon Jae In, che, differentemente da Kim gode da tempo di buone relazioni con la Santa Sede, comunicherà ufficialmente a Bergoglio l’esistenza di questo invito. La prima reazione è arrivata da mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon in Corea del Sud, che è parso entusiasta: “Se Papa Francesco andasse là - ha dichiarato a stretto giro, come riportato dalla Sir -, farebbe un passo gigantesco, qualitativamente importante per l’intera penisola coreana. Vorrebbe dire che la Corea del Nord entra nel consesso delle nazioni come un Paese normale”. E ancora: “Quanto sarebbe bello che il Papa andasse a Pyongyang! Ma ci sono ancora tanti passi da fare”. L’idea non dispiace affatto al consacrato, che interpreta questa “mossa” di Kim Jong un come utile a pacificare, ancora di più, una zona di mondo che fino a pochi mesi sembrava destinata a dover divenire un teatro di guerra. “La Corea del Nord - ha voluto specificare il presule coreano - è pronta ad aprire il Paese, a denunciare le armi nucleari e a fare un Paese nuovo”.

Tutto questo scenario presenta un retroscena: Kim avrebbe chiesto a un vescovo della Corea del Sud di far sapere al papa l’entità dell’impegno profuso dai nordcoreani per arrivare alla pace. Bergoglio potrebbe decidere di fare tappa a Pyongyang l’anno prossimo, quando visiterà il Giappone. Ma si tratta solo di un’ipotesi non confermata dal Vaticano. La stessa ipotesi, del resto, è stata riportata da alcuni in riferimento a un possibile viaggio di Bergoglio in Cina. Entrambe queste realtà geopolitiche, Corea del Nord e Repubblica popolare cinese, continuano a perseguitare le persone di fede cattolica.