a cura di Francesco Boezi
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Contestato il cardinale Wuerl (Washington)

Il cardinale Wuerl

Il cardinale Wuerl è stato contestato durante una Messa svoltasi nella chiesa dell’Annunciazione, a Washington. L’arcivescovo americano è divenuto oggetto della protesta di un fedele quando, alla fine della celebrazione, ha invitato i presenti a rimanere fedeli nei confronti di Papa Francesco. Bergoglio sarebbe infatti divenuto vittima di una “considerevole animosità”. Un fatto, questo, che diverrebbe ogni giorno più chiaro. Questa, almeno, è la visione delle ultime vicende attribuita all’ecclesiastico statunitense, che si è distinto per essere uno dei più convinti sostenitori del pontefice argentino in relazione alla pubblicazione del “dossier Viganò”. Uno di quelli, insomma, che non sembra aver chiesto un’inchiesta esterna sulle accuse mosse dall’ex nunzio apostolico.

Uno dei presenti alla Messa ha urlato “Vergogna!”. L’uomo, dopo il gesto plateale, si è allontanato dalla chiesa, ma Wuerl ha comunque optato per rispondere così: “Si, vergogna: vorrei poter rifare tutto quello che ho fatto negli ultimi 30 anni da vescovo e non sbagliare mai. Non è così. Chiedo solo di tenere me, tenere tutte le vittime degli abusi e tutti quelli che hanno sofferto, tutta la chiesa nelle vostre preghiere".

Al cardinale Wuerl, tra le altre cose, viene attribuita da alcuni una gestione non proprio ottimale del dossier riguardante la pedofilia ai tempi dell'arcivescovado di Pittsburgh. Una petizione su Change.org ne sta chiedendo a gran voce la rimozione dall’incarico. Le firme, secondo quanto segnalato qui, sarebbero 80mila.