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Che padre Martin non parli all'incontro per la famiglie in Irlanda

La filiale d’Irlanda dell’organizzazione internazionale Tradition, Family, Property (TFP) ha già raccolto più di 9.000 firme per impedire che padre James Martin, noto gesuita favorevole all’omosessualità, non prenda la parola come relatore al prossimo incontro per la famiglie che si terrà in Irlanda. Le firme saranno inviate all'arcivescovo irlandese Diarmuid Martin e ai vescovi ausiliari Éamonn Walsh e Raymond Field.

Padre Martin il 23 agosto terrà una relazione sul tema: “Mostrare il benvenuto e il rispetto nelle nostre parrocchie per le persone Lgbt e le loro famiglie”. Dove quel “loro famiglie” è assai ambiguo: intende i genitori e i fratelli della persona sessuale oppure la “famiglia” omosessuale?

“Siamo delusi e molto preoccupati del fatto che padre James Martin parlerà all’evento”, spiega TFP nella lettera, perché il sacerdote “è ben noto per il suo dissenso verso l’insegnamento della Chiesa sulla morale sessuale”.

TFP nella lettera illustra le principali posizioni eterodosse sostenute da Padre Martin: appoggia l’associazione New Ways Ministry, una “organizzazione religiosa pro omosessuali e lesbiche” dichiarata “gravemente inaccettabile” dalla Conferenza Episcopale Cattolica degli Stati Uniti; usa spesso l’espressione “Lgbt Catholics”, quasi che le condotte omosessuali possano conciliarsi con il cattolicesimo e che ci sia un’omosessualità buona perché cattolica; è favorevole al transessualismo dei bambini e ha incoraggiato lo scambio di baci omosessuali in chiesa; ha espresso idee non conformi alla sana dottrina quali “i cattolici Lgbt portano doni unici alla chiesa, sia come individui che come comunità” e i cattolici dovrebbero “riverire” le unioni omosessuali.

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/irlanda-tfp-chiede-revoca-dellinvito-gesuita-pro-lgbt-1562672.html