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Campagna #odiareticosta a senso unico

L’avvocato e attivista per i diritti Lgbtq, Cathy La Torre e la filosofa Maura Gancitano lanciano sul web la campagna #odiareticosta invitando a segnalare discorsi d’odio soprattutto a danno di persone omosessuali e transessuali. Una volta ricevuta la segnalazione potrà partire una denuncia.

Accade però che un loro collaboratore su Twitter abbia scritto: “Trump, Bolsonaro, Salvini e ora Boris Johnson. Viviamo nell’epoca del maschio etero, bianco che oltre ad essere politicamente inadeguato è fortemente dannoso non appena apre bocca. Che epoca di merda”.

Fatto presente all’avv. La Torre che il suo collaboratore potrebbe essere denunciato, secondo quanto previsto dalla campagna #odiareticosta, quest’ultima ha fatto spallucce e così ha commentato: “Ieri un mio collaboratore ha scritto un tweet pieno d’odio verso gli uomini. Non è vero, figuriamoci, per me tutte le persone sono uguali. Anche se continuano a piacermi le donne!”.

Al netto dell’incongruenza logica – l’avv. La Torre potrà nutrire pure sentimenti di uguaglianza per tutti, ma questo non comporta che il tweet del collaboratore sia alieno da censure – appare evidente che la campagna #odiareticosta è a senso unico: esiste solo per tutelare le rivendicazioni gay.

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