Cronaca Archivio
I MILITARI GESTISCONO MEGLIO LE EMERGENZE

Nonostante vi siano enti preposti non c'è emergenza che possa essere gestita efficacemente e in tempi ragionevoli senza il contributo determinante dei militari. Le emergenze sono “pane quotidiano” per i militari, per questo assegnare a loro la guida degli interventi, senza attendere che qualcuno li chiami, garantirebbe maggiore tempestività consentendo probabilmente di salvare qualche vita in più.

di Gianandrea Gaiani

TERREMOTO E NEVE

Terremoti, slavine: quando accadono eventi come quelli che ci hanno tenuti con il fiato sospeso in questi giorni, è difficile non pensare alle parole di Gesù. «Non sapete né il giorno né l'ora»: non è una minaccia ma un gesto d'amore, un invito a prendere atto della realtà per essere pronti in ogni istante, perché la morte non ci colga con il cuore lontano da Dio.

 

-QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, TOCCA ALL'ESERCITO di Gianandrea Gaiani

di Riccardo Cascioli

ATTUALITA'

Sbarchi record in Italia nel 2016.Dopo il governo, anche la Conferenza episcopale italiana, per bocca del segretario monsignor Nunzio Galantino, detta la sua linea sul tema immigrati. Ma dimenticando due aspetti fondamentali: il danno che queste migrazioni provocano anche ai paesi d'origine e, soprattutto, il vero compito che la Chiesa ha anche nell'accoglienza degli immigrati: annunciare Cristo.

di Riccardo Cascioli
video immigrati

DISCRIMINAZIONE "POSITIVA"

In tempi di crisi degli immigrati, anche un concorso di bellezza in quel di Helsinki diventa oggetto di polemica su scala europea. E’ stata eletta Sephora Ikalaba, nigeriana. E la rete si infiamma. L’aspetto curioso è che entrambe le parti si accusano di razzismo. Il dubbio che il colore della pelle abbia contato più della bellezza è più che legittimo, anche per motivi storici.

di Stefano Magni

L'ANALISI

Semplificazione delle procedure, accordi bilaterali con i paesi di provenienza, nuovi CIE e incentivi ai comuni per l'accoglienza: le misure annunciate dal governo sono in gran parte illusorie ma soprattutto manca qualsiasi volontà di scoraggiare gli arrivi dalla Libia. Il rischio è soprattutto che si tratti di fumo negli occhi di una popolazione che ha superato il livello di sopportazione, in vista di possibili elezioni. Così come in molti altri paesi europei.

di Gianandrea Gaiani

INFORMAZIONE E LIBERTA'

Il problema delle fake news esisteva prima di Facebook. Intervenire dall’esterno è una mossa dittatoriale che sa di censura. Ma anche Grillo sbaglia: non è un problema di giornalismo, ma di educazione e fiducia: la giuria popolare sarebbe fatta di persone senza una solida formazione. Così non ci sarà freno alle fake news.

di Orlando Falena

IL CASO MENINGITE

Non è più la scienza che detta l’agenda dell’organizzazione sanitaria, ma la spinta emotiva del momento. Poco importa che l’evidenza scientifica ci dica che non c’è alcuna epidemia di meningite. Nel 2015 i casi segnalati in tutta Italia sono stati circa 120. Ma con un meccanismo strano di lettura emotiva e paranoica dei dati reali, si sta diffondendo questa paura. E improvvisamente il vaccino non provoca più autismo, ma diventa la panacea.

 

-FAKE NEWS TRA CENSURA DI STATO E GOGNA POPOLARE di Orlando Falena

di Paolo Gulisano

FAKE NEWS E LIBERTA'

Dopo la vittoria la Brexit, la vittoria di Trump e del “no” al referendum costituzionale, il vecchio establishment dell’Occidente è alla ricerca di nuove vie per imporre la propria volontà ai popoli. Il controllo di Stato su quanto circola su Internet rientra in questa prospettiva.

di Robi Ronza

DOPO IL CASO GRUMO APPULA

Da decenni le mafie dedicano una cura particolare ai simboli e alle pratiche della religione cattolica. I mafiosi pretendono di dimostrare che la mafia è espressione autentica di quelle zone. In tal modo la fede cattolica e i suoi segni più sacri sono piegati a strumento di acquisizione di consenso sociale.

di Alfredo Mantovano

21
Gen
S. Agnese


SCHEGGE DI VANGELO

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé». (Mc 3,20-21)



Dal film The Danish girl

Le lobby gay danno il via alla caccia alle streghe, prendendo di mira la Nuova BQ e la cronista Benedetta Frigerio. La colpa? Aver commentato l'indagine del National center for transgender equality sulle condizioni di vita dei trans. Così è partita la petizione-gogna all'ordine dei giornalisti per chiuderci la bocca. 

di Andrea Zambrano



DOSSIER

Papa Francesco
Dopo "Amoris Laetitia" è possibile accostarsi all'Eucaristia per i divorziati risposati? Continua a essere valida l'esistenza di norme morali assolute? Esiste ancora la condizione di peccato grave abituale? Vale ancora che un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto non può diventare soggettivamente onesto?

RUBRICHE

Lettere in redazione

L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.


Schegge di vangelo

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!»

(Giovanni 20, 1-9)



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Cyrano da Fauglia

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