VIDEO - Da Fedez al caso De Mari, la violenza di un mondo alla rovescia e il caro prezzo della verità
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18-03-2017 AA+A++

Mentre in una nota trasmissione televisiva due personaggi dello spettacolo insultano pesantemente il popolo del Family Day col silenzio assenso del resto dei media, la dottoressa Silvana De Mari, medico chirurgo, viene coperta di insulti, intimidazioni e sin anche denunce, per aver descritto la cruda realtà dei rapporti omoerotici e le possibili conseguenze dal punto di vista clinico. Ecco la perfetta descrizione di un mondo ribaltato, del Paese alla rovescia in cui viviamo: chi descrive la realtà viene perseguito e messo alla gogna e chi invece insulta una parte importante del popolo italiano, può godere del successo e della ribalta mediatica. E’ la dittatura del politicamente corretto che - dalle unioni civili, alle adozioni gay, dall’educazione gender nella scuola, all’eutanasia… - impone con la forza e la violenza un pensiero unico dal quale non è permesso dissentire. Pena: la gogna mediatica, la discriminazione in ambito lavorativo, la persecuzione giudiziaria. Si può tornare indietro da questo terribile scenario? Certo che si può. Dipende da quanto siamo disposti a pagare per affermare e testimoniare la verità. Ma siamo disposti?


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SCHEGGE DI VANGELO

«Chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo». (Mt 20, 20-28)

 




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Dopo "Amoris Laetitia" è possibile accostarsi all'Eucaristia per i divorziati risposati? Continua a essere valida l'esistenza di norme morali assolute? Esiste ancora la condizione di peccato grave abituale? Vale ancora che un atto intrinsecamente disonesto per il suo oggetto non può diventare soggettivamente onesto?

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L’articolo di Angelo Busetto ("Marta e Maria, lavorare oppure no?") ha provocato una nostra lettrice che ci ha inviato le sue osservazioni. E scrive: Gesù a casa mia? A me viene in mente mio marito che torna a casa stanco dal lavoro: non è forse accogliere Gesù?». Ecco la sua lettera.