a cura di Benedetta Frigerio
  • Vietnam

Appello per la liberazione di un cristiano vietnamita in carcere dal 2011

Si chiama Ho Duc Hoa, ha 45 anni. È in carcere dal 2011 insieme ad altre 13 persone arrestate nella provincia di Nghe An, nel Vietnam centro settentrionale, tra l’agosto e il dicembre del 2011 durante una campagna di repressione contro gli attivisti cattolici e protestanti della diocesi di Vinh in lotta per difendere diritti umani e libertà di religione. Tutte sono state condannate nel 2013 durante un processo a porte chiuse “per aver tentato di far cadere il governo del popolo e il partito comunista”. Hoa e altri quattro attivisti cattolici sono stati accusati anche di essersi uniti al Partito riformista del Vietnam, Viet Tan, con base negli Stati Uniti, che mira a instaurare la democrazia nel paese e chiede riforme, lottando con metodi pacifici e strumenti politici. Hoa è stato condannato a 13 anni di carcere e cinque successivi di arresti domiciliari. Sta scontando la condanna nella prigione di Nam Ha. Da due settimane, dopo che sua sorella Ho Thi Luv gli ha fatto visita in carcere e ha potuto constatare un deterioramento molto grave della sua salute, famigliari, amici e sostenitori si sono attivati per chiederne la liberazione in ragione delle sue cattive condizioni. A fine luglio in una lettera ai famigliari Hoa ha rivelato per la prima volta da quando è detenuto di essere ammalato e di accusare sintomi dolorosi e preoccupanti. Un medico del carcere lo ha visitato, ma, nonostante le ripetute richieste, Hoa negli ultimi tre mesi non ha ricevuto nessun trattamento. Prima dell’arresto Hoa partecipava alle attività della diocesi di Vinh – spiega l’agenzia di stampa AsiaNews – collaborava con “Vietnam Redemptorist News”, una agenzia indipendente della Congregazione del Santissimo Redentore a Ho Chi Minh City, era impegnato nell’organizzazione di borse di studio per studenti poveri e in progetti di assistenza a emarginati e disabili.