a cura di Benedetta Frigerio
  • India

Ancora una chiesa attaccata dai radicali indù

 

In India non si fermano gli attacchi dei radicali indù ai cristiani. Domenica 27 gennaio alcune decine di militanti hanno attaccato una chiesa pentecostale nello stato indiano del Chhattisgarh mentre era in corso una riunione di preghiera guidata dal reverendo Ajav Ravi. Gridando che le preghiere dei cristiani sono un insulto agli dei indù, alcuni sono entrati nell’edificio, altri hanno aspettato all’esterno. Dopo aver interrotto la funzione hanno aggredito i fedeli, insultato le donne. Non contenti, hanno strappato tre copie della Bibbia, hanno rotto alcuni strumenti musicali e hanno distrutto una motocicletta. Il 22 gennaio era toccato alla Holy High School di Kolhapur, nel Maharashtra, devastata in pieno orario di lezione dai militanti dello Yuva Sena, l’ala giovanile del movimento ultra-nazionalista indù Shiv Sena, alleato di governo con il Bharatiya Janata Party. Il 29 gennaio migliaia di cristiani di ogni denominazione hanno partecipato a una marcia di protesta contro questo ennesimo atto intimidatorio. I partecipanti – circa 3.500 persone tra suore, laici, bambini e leader religiosi – si sono dati appuntamento nel piazzale del campus della St. Xavier Church, nei pressi della scuola attaccata, e di lì hanno raggiunto gli uffici delle imposte locali per presentare a direttore Avinash Subhedar un memorandum in cui si esprime preoccupazione per l’aumento delle aggressioni alle scuole e ai luoghi sacri cristiani. I dimostranti, che portavano cartelloni e bandiere, hanno sfilato in silenzio.